Terremoto in Emilia, aperta un’inchiesta sul crollo dei capannoni

Pubblicato il 30 Maggio 2012 12:04 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2012 12:22

MODENA – Il Procuratore capo di Modena Vito Zincani ha annunciato l’apertura di un inchiesta relativa alle vittime dei crolli avvenuti in provincia di Modena a causa del sisma di martedì 29 maggio. Il Procuratore sui crolli dei capannoni ha detto che la ”politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati è una politica suicida”.

”L’indagine, affidata ai sostituti procuratori Maria Angela Sighitelli e Luca Guerzoni – ha spiegato Zincani -, si focalizzerà sul collasso dei capannoni industriali di recente costruzione, per verificare se sono state rispettate le norme antisismiche previste dalla direttiva regionale del 2003, ma anche se ci siano state negligenze o mancanze nella costruzione e nella progettazione e nel collaudo degli edifici stessi. Se sono state rispettate le buone regole di costruzione, legate a perizia e diligenza”.

Le ipotesi di reato, ancora in corso di valutazione, sono omicidio colposo plurimo, lesioni personali colpose – viene valutato anche il disastro colposo – e poi la violazione delle norme edilizie. Per ora i magistrati stanno raccogliendo le informazioni provenienti dalle forze dell’ordine relative alle persone estratte, al luogo dove sono state estratte e all’orario, alla posizione in cui erano. Non ci sono indagati.

”Sarà una indagine molto lunga – ha detto ancora il Procuratore -, serviranno delle perizie tecniche per capire come si è propagata l’onda sismica”. Zincani ha rilevato ”che si è trattato di un terremoto molto forte ma che per i sismologhi non è distruttivo, perché tra magnitudo quattro e sei non è ritenuto distruttivo: però per alcuni capannoni lo è stato”.

”La politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati è stata una politica suicida – ha concluso Zincani -. Oltre al fatto che rovinano il paesaggio, questi capannoni prefabbricati sono stati fatti con l’ottica del risparmio. Ma ora paghiamo il risparmio nelle costruzioni con un prezzo di gran lunga superiore, che si calcola con vite umane”.