Terremoto L’Aquila: la notte del 6 aprile la città si è fermata in ricordo delle vittime

Pubblicato il 6 Aprile 2011 8:30 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2011 16:22

foto Lapresse

L’AQUILA – Sono passati due anni dal terremoto che ha sconquassato L’Aquila e gli abitanti della città abruzzese hanno ricordato la tragedia. Oltre ventimila aquilani hanno atteso in Piazza Duomo le 3:32, l’ora fatale in cui il 6 aprile del 2009 una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.3 distrusse il capoluogo e altri 56 paesi, provocando 309 vittime e oltre 1.600 feriti.

Nella piazza – che quella notte raccolse migliaia di cittadini feriti, spaventati e sgomenti – il mesto silenzio viene interrotto da 309 rintocchi della campana della chiesa delle Anime Sante, accompagnati dalla lettura dei nomi delle altrettante vittime del sisma.

Quello che era lo storico ritrovo degli aquilani si è riempito gradualmente nelle ore, fino ad accogliere tutto il corteo che, senza alcun incidente, dalle 21:30 era partito dalla Fontana Luminosa e aveva percorso alcune delle poche strade del centro storico messe in sicurezza. Al corteo hanno partecipato anche i rappresentanti di comitati ed associazioni per le vittime di altre sciagure, come quelle di Viareggio e della Moby Prince.

Le manifestazioni per il secondo anniversario del terremoto erano cominciate già durante la giornata del 5 aprile. Associazioni e comitati si erano riuniti per discutere di sicurezza e legalità nella ricostruzione. Una mostra fotografica aveva testimoniato gli ultimi due anni.

Il 6 sono attesi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i quali parteciperanno alla messa solenne di suffragio che sarà celebrata alle 12 dall’arcivescovo metropolita Giuseppe Molinari nella Basilica di Collemaggio, parzialmente agibile dopo i crolli del 6 aprile 2009.