Terremoto L’Aquila: in 10mila al corteo per non dimenticare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Aprile 2015 8:16 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2015 8:16
Terremoto L'Aquila: in 10mila al corteo per non dimenticare

Terremoto L’Aquila: in 10mila al corteo per non dimenticare

L’AQUILA – Nonostante il freddo pungente e la concomitanza con la ricorrenza della Pasqua, il sesto anniversario del terremoto del 6 aprile 2009 ha visto una notevole partecipazione all’Aquila. Un lungo corteo animato da circa 10mila persone che hanno sfilato in silenzio e con le fiaccole in mano hanno raggiunto piazza Duomo, il cuore del centro storico della città, ancora ferito dal sisma. Qui c’è stato il momento più toccante e doloroso, con la lettura dei nomi delle 309 delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009ì.

In loro memoria ci sono stati i 309 rintocchi delle campane della chiesa di Santa Maria del Suffragio, nota come ‘delle Anime Sante’. Rintocchi ripetuti alle 3 e 32, orario del sisma.

Tra le migliaia di persone, molti giovani: anche se la piazza si è svuotata decisamente prima delle 3 e 32. Molto partecipata anche da parte delle autorità la Santa Messa seguita al corteo, celebrata nella chiesa di San Giuseppe Artigiano dall’arcivescovo Giuseppe Petrocchi: “Gli aquilani siano comunità unita e siano protagonisti della ricostruzione non delegando alle istituzioni”, ha spiegato nel corso dell’omelia. “La posta in palio è molto importante, nel decennio 2009-2019 si decideranno i prossimi 50 anni della città, quindi la vita della nuove generazioni” ha detto ancora Petrocchi. Il vescovo ha invitato “a non usare più i termini di morti, scomparsi o defunti in relazione alle vittime del sisma. I nostri fratelli sono nella casa del Padre”.

Durante la notte sono stati numerosi coloro che hanno visitato la cappella della memoria, dove ci sono le lapidi con i nomi delle 309 vittime, adiacente alla chiesa delle Anime Sante, chiusa per i lavori di recupero.