Terremoto Balsorano (L’Aquila), scossa di magnitudo 4,4. Avvertita anche a Roma

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2019 18:46 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2019 0:54
Terremoto L'Aquila, scossa di magnitudo 4,9. Avvertita anche a Roma

Un sismografo (Foto archivio Ansa)

L’AQUILA –  Una scossa di terremoto è stata registrata a Balsorano (L’Aquila) alle 18.35 di  giovedì 7 novembre. La scossa è stata avvertita in modo lieve, ma distintamente, anche a Roma. Decine le chiamate arrivate in pochi minuti al Numero unico di emergenza Nue 112. Al momento non vengono segnalati feriti o danni nella Capitale. Le chiamate stanno arrivando principalmente dal quadrante est. Il terremoto è stato avvertito anche a Rieti e nella provincia di Frosinone.

Secondo una stima provvisoria, riportata in tempo reale dall’Ingv su Twitter, si è trattato di un sisma di magnitudo 4.4. L’epicentro è stato localizzato 5 km a sud est di Balsorano, al confine con il Lazio, ad una profondità di 14 chilometri. Altri comuni vicini all’epicentro sono Sora e Pescosolido. Qui pochi minuti dopo, alle 18.50 è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 2.2.

La protezione civile sta eseguendo controlli a tappeto sul territorio di Balsorano, dove è stato aperto il Coc, Centro operativo comunale. 

Subito dopo il sisma la popolazione ad Avezzano e in alcuni paesi della Marsica si è riversata in strada. “Siamo in strada, abbiamo paura a rientrare – ha detto un avezzanese a RaiNews24 – E’ stata veramente forte la scossa”. Al momento non sono segnalati danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita nettamente anche a Chieti.

La scossa è stata avvertita distintamente anche a Sulmona e all’Aquila capoluogo, dove alcuni dipendenti della Regione Abruzzo, in servizio nella sede in via Salaria antica est, hanno lasciato ordinatamente il palazzo e sono scesi in strada.

Ad aver attivato il terremoto è stata una sequenza sismica diversa da quella dell’Italia centrale. “Si tratta di un altro sistema di faglie”, ha detto all’Ansa il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Si tratta comunque – ha proseguito – di un’area ad alta pericolosità sismica”.

In questa stessa area è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici sono avvenuti nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349. “Nelle ultime ore – ha detto ancora il sismologo – si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche”.

Fonte: Ingv, Twitter