Terremoto L’Aquila, scossa di magnitudo 3,2. Epicentro a Capitignano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2019 11:51 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2019 11:51
Un sismografo, Ansa

Un sismografo (foto Ansa)

ROMA – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrata oggi, giovedì 14 novembre, nel comune dell’Aquila. L’epicentro è stato localizzato dall’INGV a 2 km a nord est di Capitignano (L’Aquila) alle 10:55, a una profondità di 15 km. I Comuni entro 10 km dall’epicentro sono Campotosto (L’Aquila), a 5 km., Montereale (L’Aquila), a 6 km., e Barete, a 10 km. Distano 11 km Pizzoli (L’Aquila), Amatrice (Rieti) e Cagnano Amiterno (L’Aquila). Non sono arrivate segnalazioni ai Vigili del Fuoco del comando provinciale dell’Aquila. 

Fonte: Ansa, INGV.

Terremoto in Francia: paura per le centrali nucleari.

Ancora paura in Francia dopo le forti scosse degli ultimi giorni. Il governo ha rassicurato sulla tenuta delle centrali nucleari, che sono sotto osservazione. Venerdì ripartiranno i 3 reattori di Cruas, fermati ieri per consentire “una approfondita verifica” dell’eventuale impatto del sisma.

Secondo lo studioso di fisica del globo Jerome Van der Woerd, il cui parere è riportato da diversi media francesi, l’epicentro dell’ultimo terremoto a Strasburgo “è situato in una zona profonda 6 km, proprio in rapporto con le zone di geotermia”. Secondo lui il fatto che successivamente alle trivellazioni con iniezioni di liquido si verifichino scosse nelle zone limitrofe “è abbastanza frequente”.

A negare però ogni relazione fra i due eventi è l’impresa di geotermia che gestisce l’attività di trivellazione, la Fonroche, in quanto si tratta di operazioni “sospese dalla mattina dell’8 novembre”. Preoccupa di più, in prospettiva, la vicinanza (appena 100 chilometri da Strasburgo) della più vetusta e discussa centrale francese, quella di Fessenheim: “Non c’è stata alcuna allerta – ha fatto sapere la direzione – e le due unità producono in assoluta sicurezza”. I francesi – alla luce di un terremoto di una violenza inedita dal 2003 – sono preoccupati per la tenuta delle loro 19 centrali nucleari, in cui sono attivi 58 reattori.

Il governo e le autorità del settore hanno provato a tranquillizzare la popolazione, intenta a scrutare le cartine sulla dislocazione dei siti nucleari pubblicate dai giornali o diffuse online. I tre reattori di Cruas, nel sud, fermati per verifiche dopo la scossa, riapriranno venerdì, ha fatto sapere oggi l’operatore Edf. In tutte le altre, passate in rassegna, non si lamentano conseguenze del sisma. “Tutte le procedure di osservazione e controllo – ha dichiarato la sottosegretaria alla Transizione ecologica, Brune Poirson – sono scattate e sono state perfettamente applicate. L’Agenzia di sicurezza nucleare, che ha verificato e che controlla tutto il parco centrali, non ha segnalato alcuna anomalia. “Fin dall’inizio, al momento della loro costruzione – ha sottolineato Poirson – le centrali sono state pensate considerando possibili terremoti. E come riferimento è stato preso il terremoto più forte su un periodo di diverse migliaia di anni”.

Fonte: Ansa.