Truffa: 61 inquilini di case popolari denunciati a L’Aquila

Pubblicato il 28 Aprile 2010 15:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2010 16:11

Case popolari a L'Aquila

La Guardia di Finanza dell’Aquila ha denunciato 61 inquilini delle case popolari di proprietà del Comune gestite dall’Ater per truffa e falso. Le indagini delle Fiamme Gialle sono partite su richiesta della stessa amministrazione comunale per la periodica revisione delle autocertificazioni obbligatorie per le domande di assegnazione degli immobili.

La richiesta dei controlli, in realtà, risale a prima del terremoto che ha devastato L’Aquila il 6 aprile del 2009 ma i primi risultati sono stati diffusi solo un anno dopo. Secondo le Fiamme Gialle le indagini hanno riguardato 237 assegnatari sui circa 1200 appartamenti di proprietà comunale gestiti dall’Ater, l’azienda territoriale di edilizia territoriale. Di questi,  61 sono risultati in posizione anomala dopo il controllo incrociato tra redditi e consumi e combinando tutti i membri del nucleo familiare inseriti nelle domande di assegnazione.

Le analisi hanno riguardato, spiega la Guardia di Finanza aquilana, gli appartamenti in classe A, ossia abitabili. Come confermato dal sindacato inquilini assegnatari Ater ‘Mia’, nel cratere aquilano l’Ater gestisce 3250 appartamenti compresi quelli di stretta proprietà comunale: “Oggi solo meno di 200 case Ater sono occupate dagli inquilini nel cratere – spiega il capo del Mia Pio Rapagnà – Per il recupero dell’edilizia popolare dopo il terremoto sono stati stanziati 150 milioni di euro, di cui 43 assegnati al Comune dell’Aquila, 22 all’Ater.

Il resto della somma riguarda le case Ater in classe E, e quindi fortemente lesionate, ed è stata assegnata al Provveditorato alle Opere Pubbliche che si farà carico della ricostruzione”. L’Ater dovrebbe iniziare i primi lavori di ristrutturazione all’Aquila entro maggio.