Terremoto Muccia, la scossa sentita lievemente anche a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 aprile 2018 10:32 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2018 11:13
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La scossa di terremoto a Muccia sentita lievemente anche a Roma

ROMA – Il terremoto di magnitudo 4.6, registrato questa mattina, 10 aprile, alle 5:11 con epicentro a due chilometri da Muccia (Macerata), è stato avvertito in un’ampia zona, che comprende anche Umbria e Lazio, fino a Roma.

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Lo indica la mappa della percezione del terremoto messa a punto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), sulla base di 590 questionari compilati finora online dalla popolazione sul sito ‘Hai sentito il terremoto?’.

L’evento, spiega l’Ingv in un nota, è stato avvertito in un’ampia zona, in particolare a nord-est dell’epicentro, nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, nel Lazio e, in modo lieve, a Roma.

Sulla base degli stessi questionari, l’Ingv ha elaborato anche la mappa del ‘risentimento sismico’ nella scala Mcs (Mercalli-Cancani-Sieberg), che indica la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio.

“Il boato del terremoto è stato avvertito fino a 30 chilometri dall’epicentro” ha detto all’ANSA Patrizia Tosi, sismologa Ingv, che con il collega Valerio De Rubeis ha ideato il progetto ‘Hai sentito il terremoto?’.

“In quest’area – ha aggiunto – la scossa è stata avvertita da moltissime persone”. Fino a 50 chilometri, invece, “l’ha sentita il 50% della popolazione, per la quale è stato come sentir passare un autocarro su una strada dissestata, posta nelle vicinanze”. Gli effetti del sisma entro i 50 chilometri, ha proseguito l’esperta, “sono quelli tipici del quarto-quinto grado della scala Mercalli”, che classifica l’intensità dei terremoti in base agli effetti.

Le persone “hanno percepito le oscillazioni degli edifici, il tintinnio di cristalli e bicchieri, le vibrazioni di porte e finestre”. A Roma la scossa è stata percepita in modo più lieve: “da circa il 30% della popolazione, che ha riconosciuto il terremoto dalla piccola vibrazione subita dall’edificio in cui si trovava in quel momento”.

Le persone che compilano il questionario online descrivono, infatti, le loro percezioni e i sismologi elaborano una mappa del risentimento sismico e degli effetti, interpretando le risposte in base alle descrizioni che ha dato Mercalli nella sua scala. “Le persone – ha concluso Tosi – stanno continuando a compilare i questionari e probabilmente domani avremo una mappa più completa”.