Terremoto in provincia di Piacenza, scossa 4.3. “Paura anche a Parma e La Spezia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 maggio 2018 19:45 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2018 21:29
Terremoto in provincia di Piacenza, scossa 4.3. "Paura anche a Parma e La Spezia"

Terremoto in provincia di Piacenza, scossa 4.3. “Paura anche a Parma e La Spezia”

PIACENZA – Forte scossa di terremoto in provincia di Piacenza. La località più vicina all’epicentro è Gropparello, distante solo 4 chilometri dal capoluogo, ma il sisma è stato avvertito chiaramente anche a PiacenzaFidenza Parma

Secondo le rilevazioni dell’Ingv la scossa, registrata alle 18.41, ha avuto una magnitudo 4,3 nella scala Richter, a una profondità di 28 chilometri. Nel tardo pomeriggio alla prima scossa hanno fatto seguito a breve distanza tre repliche, con intensità inferiore, nella stessa area: 2,6 alle 18.51, 2,1 alle 19.32, ancora 2,1 alle 20. Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Grande spavento tra la popolazione, proprio alla vigilia del sesto anniversario del Sisma emiliano che nel 2012 colpì duramente le province vicine: le due scosse del 20 e del 29 maggio causarono 28 morti e 300 feriti, 45mila sfollati e danni per 13,2 miliardi tra le province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia.

“Siamo in contatto coi sindaci dei Comuni interessati e al momento non ci sono segnalazioni di danni evidenti o di problemi alle persone”, ha confermato all’Ansa il direttore della protezione civile dell’Emilia-Romagna Maurizio Mainetti. Anche i vigili del fuoco di Piacenza hanno spiegato di aver ricevuto numerose telefonate sia dalla città che da diverse parti della provincia dove la scossa ha fatto sobbalzare i mobili e spostato lampadari nelle abitazioni. Però non risulta alcun intervento di soccorso, così come al 118 non risultano interventi sanitari legati all’evento sismico.

La scossa è stata avvertita nell’Alta Valdarda, in Val Vezzeno e nell’Alta Valnure e Valtrebbia e in provincia di Cremona. In città il terremoto è stato percepito soprattutto ai piani alti degli edifici. La protezione civile è attivata, ma per la notte non sono stati allestiti piani di soccorso, la gente dovrebbe dormire nelle proprie case.