Terremoto a Roma, Ingv: “Di tipo trascorrente, avvenuto su faglia secondaria Appennino”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2020 21:19 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2020 21:19
Terremoto a Roma, Ingv: "Di tipo trascorrente, avvenuto su faglia secondaria Appennino"

Terremoto a Roma, Ingv: “Di tipo trascorrente, avvenuto su faglia secondaria Appennino” (foto ANSA)

ROMA – Il terremoto che ha svegliato Roma questa mattina, 11 maggio, all’alba è avvenuto su una faglia secondaria dell’Appennino, quasi perpendicolare rispetto al movimento estensionale tipico della catena montuosa nell’Italia centrale.

“E’ stato un terremoto di tipo trascorrente, avvenuto su una faglia accessoria nella dinamica dell’Appennino”, ha osservato il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni.

Servirebbe senz’altro potenziare ulteriormente il sistema di sorveglianza, aggiunge, ma per questo bisogna fare i conti con una burocrazia che impone tempi molto lunghi. 

Il sisma “è avvenuto lungo la faglia di svincolo che separa due faglie in estensione e questo spiega – prosegue Doglioni – perché il terremoto non è stato seguito da scosse successive significative”.

“La presenza di strutture secondarie analoghe alla faglia che si è attivata oggi non è rara nell’Appennino, dove nelle zone più esterne faglie simili possono diventare più importanti, come nel Gargano”.

L’obiettivo dell’Ingv è potenziare il più possibile la rete di monitoraggio, in questa zona come nel resto d’Italia: “Vorremmo far crescere moltissimo la rete, ad esempio posizionando il maggior numero possibile di chilometri di fibra ottica: questo permetterebbe di avere un controllo più diffuso e preciso”.

Altri strumenti da potenziare, osserva Doglioni, sono la rete Gps, il monitoraggio delle falde acquifere i controlli basati sulle onde acustiche: tutti questi strumenti permetterebbero di avere dati importanti sui segnali precursori dei terremoti.

Sarebbe importante inoltre potenziare la interferometrica, che permette di avere risposte importanti nel momento in cui il terremoto è in corso.

Riuscire a realizzare questo progetto di potenziamento non è un problema di fondi, ma secondo Doglioni l’ostacolo maggiore è la burocrazia, che può portare via fino a un anno per una singola richiesta. (fonte ANSA)