Terremoto Roma, scossa di magnitudo 3.7 a Colonna (Castelli). Verifiche su edifici lesionati, gente in strada

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2019 23:23 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2019 23:51
Terremoto Roma, scossa di magnitudo 3.7 ai Castelli. Paura tra la popolazione

Terremoto Roma, scossa di magnitudo 3.7 ai Castelli. Paura tra la popolazione

ROMA – Una forte scossa di terremoto è stata avvertita domenica sera a Roma. Il sisma è stato registrato alle 22.43 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 3 km da Colonna, nei Castelli romani. Per il momento non si segnalano danni anche se tante sono state le segnalazioni dei cittadini.

Secondo la valutazione preliminare dell’Ingv la scossa sarebbe stata di magnitudo 3.7 tra Lazio e Abruzzo ad una profondità di 9 km. Ragion per cui è stata avvertita distintamente dalla popolazione. È stato proprio l’ipocentro poco profondo ad aver indotto una netta percezione anche in buona parte di Roma.

Infatti – rilevano esperti consultati dall’Ahi – il fatto che l’ipocentro sia stato di soli 9 km ha fatto sì che una scossa di magnitudo locale relativamente bassa, 3.7, sia stata in realtà percepita come di intensità maggiore. E con propagazione in orizzontale. La scossa è durata una quarantina di secondi. Già nei giorni scorsi nella zona dei Castelli romani era stata registrata attività sismica di un certo rilievo ma sempre comunque con livelli di magnitudo non ritenuti preoccupanti. 

I comuni interessati dal sisma che è stato avvertito anche a Roma Sud, oltre a Colonna, sono San Cesareo, Gallicano nel Lazio e Zagarolo.

A Colonna, epicentro del terremoto, sono in corso, a quanto si apprende, delle verifiche da parte della Protezione Civile visto che alcuni edifici sarebbero stati lesionati. Al momento non risultano persone ferite tanta però la paura, con molte persone che attualmente sono scese in strada. “Stiamo facendo delle verifiche perché qualche edificio in centro risulta lesionato. C’è stata tanta paura in paese, stanno tutti in strada”, ha detto all’Ansa il sindaco di Colonna Fausto Giuliani.

Il vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori è intanto giunto ai Castelli romani per effettuare un giro di ricognizione dei Comuni maggiormente interessati dal sisma.

Gente in strada anche nel quadrante est della Capitale e tantissime chiamate che continuano ad arrivare al Numero di emergenza 112. Paura a Roma per la forte scossa di terremoto avvertita stasera. In alcuni quartieri della periferia est gli abitanti spaventati sono scesi in strada. Molti i cittadini che stanno contattando in questi minuti il 112. Si tratta principalmente di persone che chiedono informazioni. Al momento non sono arrivate segnalazioni di feriti o danni.

Disagi anche al trasporto pubblico di Roma. La circolazione dei treni è stata interrotta sulla metropolitana C per circa mezzora. “Dopo le verifiche – scrive l’Atac su Twitter – la circolazione della metro C della metropolitana è stata ripristinata sull’intera linea”, precisando che “residui ritardi” sono in corso. 

La forte scossa delle 22.43 è stata avvertita distintamente anche in alcune zone del litorale romano, tra Ostia e Fiumicino. Molte le segnalazioni sui social network ma, per il momento, non sono stati segnalati problemi.

“E’ presto per dire” se c’è una sequenza in atto, “stiamo analizzando i dati”, ha detto all’Agi Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv. “Finora non ci sono state altre scosse significative, c’è da aspettare per vedere se c’è una sequenza”, ha proseguito, ricordando che nella zona dei Castelli romani dove è stato individuato l’epicentro si ritrova “un vulcano non più attivo ma che ha avuto nella storia dei terremoti importanti, non fortissimi ma dannosi”.

La zona dei Colli Albani in cui è stato registrato il terremoto è a pericolosità sismica medio-alta. “Famosa per i vulcani, questa zona ha una sua attività sismica frequente e storicamente non sono mai avvenuti terremoti con magnitudo elevatissime”, ha detto all’Ansa il sismologo Carlo Meletti, dell’Ingv. Il sisma più forte storicamente documentato risale al 1806, con una magnitudo stimata in 5,6, con danni abbastanza estesi sulle località più vicine, come Rocca di Papa e Zagarolo. (Fonte: Ansa, Agi)