Terremoto. Sbloccati 44 milioni di euro per indennizzi imprese dell’Aquila

Pubblicato il 16 luglio 2010 18:26 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 20:54

Marco fanfani

Entro l’anno, al massimo l’inizio del prossimo, il Comune dell’Aquila sarà in grado di evadere tutte le 3.913 richieste di indennizzo, formulate da artigiani, commercianti, piccole imprese, lavoratori autonomi, professionisti, per il ristoro dei danni provocati dal terremoto alla propria attività. Si sbloccano gli indennizzi alle imprese per i danni causati dal terremoto con circa 44 milioni di euro. Oggi il Comune ha inviato all’ufficio del Commissario per la ricostruzione le informazioni sulle aziende e la quota da liquidare.

Il punto della situazione è stato fatto dall’assessore comunale alle Attività produttive, Marco Fanfani, in una conferenza stampa. Fanfani ha sottolineato che la questione si è sbloccata in seguito all’accordo con l’Ufficio per la ricostruzione sul trasferimento della copiosa documentazione, arrivato dopo una serie di incontri: ”La Regione chiedeva che tutte le copie delle pratiche costituite da moltissimi faldoni venisse portata dal Comune nei loro uffici – ha spiegato Fanfani -. Ci siamo accordati nel comunicare solo la società e la cifra da erogare. Per i controlli, le carte sono a disposizione in Comune, dove la Guardia di Finanza viene spesso”.

Il lavoro di Comune e Regione, intesa quest’ultima come Ufficio del commissario per la ricostruzione, è molto complesso perché i dati degli indennizzi sono da confrontare con le domande ammesse nel bando per gli indennizzi promosso nell’ambito dei fondi comunitari lanciato dalla Regione, che ha distribuito circa 35 milioni di euro a 290 imprese tra le 790 istanze presentate. Tutto ciò perché le due misure non sono cumulabili. L’operazione, secondo l’assessore, si dovrebbe concludere, salvo contenziosi, nel giro di sei-otto mesi.

”Ogni venti giorni saranno inviate 500 domande – ha continuato Fanfani -. Sono ottimista, saremo solleciti”. Fanfani ha informato anche di aver raggiunto una intesa con l’Abi secondo cui le aziende in possesso della lettera di assegnazione possono farsi anticipare l’80% delle somme. In riferimento ai 44 milioni, l’assessore ha sottolineato che fanno parte dei circa 700 milioni resi immediatamente spendibili da un decreto del governo.