Terremoto al nord: scossa 5.4 a Milano, Genova, Bologna, Venezia

Pubblicato il 27 Gennaio 2012 16:01 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2012 20:13

MILANO – Una nuova scossa di terremoto ha colpito venerdì 27 gennaio il Nord Italia. Lo scossa è stata avvertita distintamente a Milano, Genova, Bologna e Venezia, e in generale in quasi tutte le regioni settentrionali, dal Friuli alla Liguria.

La scossa è avvenuta alle 15:53. La magnitudo è di 5.4 gradi della scala Richter. L’epicentro è localizzato in Emilia Romagna, tra Parma e l’Appennino tosco-emiliano, nella zona di Corniglio e Berceto, vicino a Rocca Ferrara, nel distretto sismico di Frignano, a 61 chilometri di profondità. Al momento non si segnalano danni, ma molte persone si sono riversate in strada.

Il sisma è avvenuto in una zona nella quale i terremoti molto profondi, fino a 70 chilometri,  sono avvenuti anche in passato. Secondo gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia un terremoto avvenuto così in profondità viene facilmente avvertito in un’area molto estesa.

Nel pomeriggio c’è stata anche una seconda scossa, di magnitudo 2.7, alle 16:23, localizzata nella stessa zona ad una profondità di 63,6 chilometri, e poi una terza scossa di magnitudo 3.2 alle 16:34. Quindi, alle 18:48 c’è stata una quarta scossa ancora più profonda, questa volta in provincia di Massa.

Due famiglie di Meletole, frazione di Castelnovo Sotto, nella Bassa reggiana, sono state evacuate in seguito al terremoto. Alcune crepe nelle abitazioni avrebbero spinto a questa precauzione. Una delle due famiglie è stata aiutata dal Comune, l’altra sarà ospitata da parenti.  Sempre a Castelnovo Sotto domani saranno chiuse le scuole medie per accertamenti. Scuole chiuse anche a Montecchio, mentre saranno regolarmente aperte negli altri centri reggiani. Poco lavoro anche per gli ospedali reggiani. Il bilancio è di quattro persone rimaste contuse durante la fuga e sette colpite da crisi d’ansia.

La provincia di Parma ha disposto la chiusura delle scuole sabato, per fare una verifica di tutti gli edifici. La situazione vede anche l’evacuazione del municipio, nell’alta Val di Taro, così come di due persone in una vicina abitazione, nella frazione di Liveglia. Cinque persone sono state portate al pronto soccorso per attacchi di panico, mentre un operaio, caduto da un carrello al momento del terremoto, ha riportato lievi ferite.

Sono consistenti i danni registrati nella nuova scossa alla Reggia di Colorno, nel Parmense, già lesionata nel terremoto di due giorni fa. Le statue cadute dalla facciata al suolo sarebbero almeno tre, così come delle balaustre di balconate già danneggiate dal precedente sisma.

Scuole chiuse, sabato, anche a Carrara, dove il terremoto ha causato alcuni danni, facendo cadere alcuni cornicioni. A Massa le verifiche sono in corso, mentre a Pontremoli sono state evacuate le scuole. Si segnalano poi evacuazioni precauzionali di alcune scuole anche a Firenze, Pistoia e Borgo San Lorenzo. La Regione spiega che il terremoto è stato sentito più nettamente a Bagnone, Filattiera e Pontremoli in Provincia di Massa; ma anche nelle province di Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze e Arezzo le case hanno tremato, come pure nel sud della Toscana.

Scuole evacuate, invece a Genova e in alcune altre località della Liguria, a titolo precauzionale. Evacuato un asilo a Tovo San Giacomo, in provincia di Savona, il conservatorio di La Spezia, una scuola a Diano San Pietro, in provincia di Imperia, alcune scuole in provincia di Genova. Ma, al di là dello spavento, nessuna conseguenza.

La scossa a Milano è stata avvertita soltanto ai piani alti delle abitazioni. Sono stati evacuati alcuni uffici, ed è scattato automaticamente il piano di sicurezza messo a punto dalle ditte dopo la scossa di terremoto. Ai vigili del fuoco non risultano evacuazioni delle scuole ancora aperte nel pomeriggio (in particolare gli asili), ma non escludono che gli istituti abbiano deciso autonomamente. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull’entità della scossa. “Stiamo ricevendo moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente” hanno detto dal Comando al Corriere della Sera. “Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali stiamo dicendo di far evacuare le strutture finchè non avremo chiara la situazione di cosa è successo”.

La scossa è stata avvertito distintamente anche a Padova, Pisa, Livorno, Parma, Mestre, Torino. La scossa di terremoto ha interessato anche il Trentino. Il fenomeno è stato percepito anche a Trento, soprattutto nei piani alti delle abitazioni. La scossa è stata chiaramente avvertita anche nel Ponente Ligure. A Genova, come a Sanremo, molte persone sono scese in strada allarmate. Una precedente scossa era stata avvertita due giorni fa anche in Liguria. La scossa è stata avvertita anche in tutto il Friuli Venezia Giulia, da Pordenone e Udine a Trieste.

Il terremoto e’ stato avvertito, in modo più o meno intenso, in tutto il Piemonte.  Tra tutte le province quella di Alessandria ha registrato il maggior numero di segnalazioni. Il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto da cittadini preoccupati. A Vercelli le scosse – secondo l’Osservatorio del Santuario di Oropa – ha avuto una durata di circa 20 secondi. Analoga situazione a Mondovì, Asti, Biella.

Paura anche in Veneto. Chiamate allarmate ai centralini dei vigili del fuoco sono giunte soprattutto a Verona. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente anche in altre città, come Venezia, Mestre e Vicenza, dove nelle abitazioni ai piani più alti gli oggetti hanno oscillato vistosamente.

La scossa è la seconda che colpisce il Nord Italia nel giro di pochi giorni: solo il 25 gennaio una scossa di terremoto di 4.9 gradi Richter era stata avvertita a Milano e Torino, ma non solo. Anche in quel caso l’epicentro era in Emilia-Romagna, localizzato a 33 chilometri di profondità.