Terremoto, sei scosse nella notte in Calabria: famiglie in strada ma niente assembramenti per il coronavirus

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 8:15 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 9:23
Terremoto, sei scosse nella notte in Calabria: famiglie in strada ma niente assembramenti per il coronavirus

Terremoto, sei scosse nella notte in Calabria: famiglie in strada ma niente assembramenti per il coronavirus (foto ANSA)

ROMA – Ventitré scosse di terremoto, delle quali sette di magnitudo superiore a 2, sono state registrate questa notte, 17 marzo, in Calabria. Il sisma, che non ha provocato danni, è stato avvertito chiaramente lungo tutta la fascia costiera tirrenica cosentina e nel Catanzarese, scatenando il panico nelle località più prossime all’epicentro, localizzato in mare fra le province di Catanzaro e Cosenza, tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni.

Secondo i dati forniti dall’Ingv, le prime scosse più intense hanno avuto epicentro al largo di Campora San Giovanni, lungo la costa calabra sud occidentale, con magnitudo arrivata a toccare i 3.9 gradi della scala Richter alla 1:52. Le altre (3.4, 2.3 e 3.5) sono state registrate poco più a Nord, al largo delle coste di Amantea.

Molta gente si è precipitata fuori dalle case ed è scesa in strada per ripararsi in casa. Troppa la paura di assembramenti e possibili contagi da coronavirus. I Vigili del Fuoco, che hanno ricevuto molte telefonate allarmate, non segnalano comunque danni a persone o cose.

Lo sciame sismico, in Calabria, dura ormai da diversi mesi e investe sia la parte tirrenica settentrionale della regione sia alcuni centri della Presila catanzarese. (fonti AGI, INGV)