Terremoto stretto di Messina, scossa magnitudo 3 davanti alla costa della Calabria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2021 8:07 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2021 8:13
Terremoto stretti di Messina, scossa magnitudo 3 davanti alla costa della Calabria

Terremoto stretti di Messina, scossa magnitudo 3 davanti alla costa della Calabria FOTO ARCHIVIO ANSA

Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata all’1:01 di mercoledì nello Stretto di Messina, davanti alla costa della Calabria. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 34 km di profondità. Il suo epicentro a 7 km da Roghudi (Reggio Calabria). Non si segnalano danni a persone o cose.

Terremoto stretto di Messina, una zona sismica

La zona tra Messina e Reggio Calabria è una zona sismica ed è normale che ogni tanto ci siano delle scosse di terremoto. C’è infatti una grande faglia normale cieca a basso angolo di immersione a Sud Est, situata principalmente al largo dello Stretto di Messina. L’Italia si trova lungo la zona di confine della placca continentale africana, e questa placca spinge contro il fondo del mare sotto l’Europa a una velocità di 25 millimetri (1 pollice) all’anno. Ciò provoca uno spostamento verticale, che a sua volta può causare terremoti. 

Il devastante terremoto del 1908

Lo Stretto di Messina fa parte del tratto tettonico regionale noto come Arco Calabrese, un’area di sollevamento differenziale derivante dalla dinamica delle unità tettoniche ionica e tirrenica meridionale, due dei blocchi litosferici di microplacca riconosciuti nella porzione italiana altamente frammentata di il contatto Africa-Eurasia. Alcuni dei terremoti più forti avvenuti negli ultimi secoli si sono verificati nell’arco calabrese, come i terremoti calabresi del 1783 e del 1905 e il più catastrofico terremoto di Messina del 28 dicembre 1908. 

Il sisma danneggiò gravemente le città di Messina e Reggio Calabria nell’arco di 37 secondi. Metà della popolazione della città siciliana e un terzo di quella della città calabrese perse la vita. Si tratta della più grave catastrofe naturale in Europa per numero di vittime, a memoria d’uomo, e del disastro naturale di maggiori dimensioni che abbia mai colpito il territorio italiano in tempi storici.