Aereo atterra a Fiumicino per falso allarme bomba: scatta piano anti-terrorismo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2014 15:13 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2014 17:09
Aereo atterra a Fiumicino per falso allarme bomba: scalo in tilt, scatta piano anti-terrorismo

I controlli a Fiumicino subito dopo l’atterraggio

FIUMICINO (ROMA) – Allerta bomba su un aereo della Mea (Middle East Airlines) in volo da Ginevra a Beirut. Poco prima delle 14,00 di domenica 14 settembre, il velivolo è stato scortato da due caccia dell’aeronautica militare ed è stato fatto atterrare a Fiumicino.

L’aeromobile è stato posteggiato in una zona isolata dell’aeroporto romano dove due piste sono rimaste chiuse durante le operazioni di atterraggio di emergenza. La richiesta di soccorso è partita quando l’aereo era su Taranto dal comandante dell’aereo per un bagaglio sospetto a bordo. A quel punto, il velivolo ha cambiato la rotta ed è stato fatto atterrare nello scalo romano. L’allarme è  scattato per un bagaglio di cui non era stato riscontrato a bordo il legittimo proprietario, si è poi rilevato falso.

Ciò è bastato però a mandare in tilt l’aeroporto “Leonardo Da Vinci” per circa un quarto d’ora, con tutti i voli da e per sospesi. A Fiumicino  è infatti scattato lo stato di massima allerta e sono in vigore i protocolli anti terrorismo. Dopo i controlli, l’allarme è rientrato, i passeggeri sono risaliti a bordo e l’aereo ha ripreso la normale rotta.

Secondo quanto riferiscono testimoni, nell’area in cui si trova l’aereo – la piazzola 846 – sono stati visti anche diversi cecchini. I 118 passeggeri sono stati evacuati e sono stati effettuati i controlli degli artificieri, senza esito, mentre intorno al velivolo si sono concentrate squadre dei vigili del fuoco e forze di polizia.

I passeggeri del volo sono stati fatti passare nella zona dell’aeroporto dedicata ai servizi sanitari, assistiti dal personale dello scalo. Sia i viaggiatori che i loro bagagli sono stati sottoposti nuovamente ai controlli di rito compreso il body scanner.

I due caccia dell’aeronautica che hanno scortato il velivolo nello scortare l’aereo hanno probabilmente superato il muro del suono nella zona tra Tivoli, Guidonia e Castel Madama. Ciò ha provocato due forti boati, simili a esplosioni, nella zona nord della periferia della Capitale con decine le telefonate arrivate alla centrale dei vigili del fuoco.