Terrorismo, albanese arrestato: documenti falsi e foto con kalashnikov

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 10:26 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 11:05
Terrorismo, albanese arrestato: documenti falsi e foto con kalashnikov

Terrorismo, albanese arrestato: documenti falsi e foto con kalashnikov

CATANIA – Un cittadino albanese di 30 anni è stato arrestato la mattina del 22 gennaio all’aeroporto di Catania per sospetto terrorismo. L’uomo ha tentato di imbarcarsi su in volo con documenti falsi e dopo essere stato perquisito sono spuntate foto di lui con in mano un kalashnikov.

L’uomo si è presentato al check in con un biglietto per Bucarest, una volta entrato ha cercato di imbarcarsi su un volo per Londra con un’altra carta di imbarco di un biglietto comprato online.

Quando gli agenti di polizia, insospettiti dall’atteggiamento insofferente dell’albanese lo hanno pedinato e successivamente perquisito, gli hanno trovato una carta d’identità intestata ad un cittadino italiano che era contraffatta in alcuni dati personali e riportava una fotografia dell’albanese coperta da una pellicola trasparente di sicurezza.

Sulla sua pen drive inoltre la polizia di frontiera ha trovato alcune foto in cui imbraccia armi e kalashnikov. Oltre alle foto con armi la pen drive conteneva anche altri file con documenti falsi di varie nazionalità e con la foto dell’albanese già sostituita.

L’albanese fermato aveva già cercato di partire per Londra lo scorso 13 gennaio dall’aeroporto di Malpensa, dove era stato respinto per essersi presentato con documenti falsi.

I controlli che hanno portato all’arresto del cittadino albanese rientrano nelle misure disposte negli ultimi giorni per rafforzare i dispositivi di controllo alla frontiera. Proprio due giorni fa, tra l’altro, il Dipartimento di pubblica sicurezza aveva inviato a tutti gli uffici di frontiera un nuova circolare nella quale si chiedeva il potenziamento delle misure di sicurezza sia in entrata che in uscita dal Paese attraverso un “sistematico accesso” alle banche dati e a un controllo più accurato delle liste dei passeggeri dei voli a rischio.