Cronaca Italia

Terrorismo, arrestato a Foggia algerino Yacine Gasry: legami con 11 settembre

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Terrorismo, arrestato a Foggia algerino Yacine Gasry: legami con 11 settembre

FOGGIA – Secondo i giudici, forniva sostegno logistico a formazioni terroristiche Yacine Gasry, l’algerino rintracciato a Foggia dai carabinieri del Ros e arrestato in esecuzione di una condanna definitiva a quattro anni e nove mesi per terrorismo internazionale. Lo stesso motivo per cui è stato espulso, con provvedimento del ministro dell’Interno Marco Minniti, Dominique Davaze, francese di 23 anni senza fissa dimora, simpatizzante jihadista. Durante le procedure di identificazione aveva mimato il gesto di “sparare” contro i carabinieri e, citando Allah, di “far detonare” un ordigno esplosivo.

Salgono così a 101 le espulsioni dall’inizio dell’anno, 233 quelle dal gennaio 2015, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso e del terrorismo. Un fenomeno quest’ultimo “subdolo e vile”, come lo ha definito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso al Corpo Diplomatico, che “continua a rappresentare fonti di costante preoccupazione”. E a “mietere vite umane innocenti” creando “fratture tra Stati e popoli”.

L’algerino rintracciato a Foggia venne arrestato una prima volta nel 2004, insieme ad altri stranieri, in seguito a indagini del Ros coordinate dalla procura di Napoli dopo gli attentati dell’11 settembre. L’inchiesta riguardava una rete di supporto logistico del Fronte islamico di salvezza (Fis) algerino, attivo in Italia tra Napoli, Caserta, Vicenza e Milano, dedito a un traffico di armi che, secondo le accuse, dovevano essere utilizzare per attentati in Europa e in Algeria, ed anche al reperimento di documenti falsi da fornire ai terroristi. La rete avrebbe anche svolto una intensa attività di proselitismo.

Viaggiava su un’auto rubata in Francia, invece, il ventenne fermato dai carabinieri per un controllo lo scorso 29 agosto a Saluzzo, Cuneo. A bordo arnesi da scasso, coltelli e spray al peperoncino, oltre a documenti in lingua araba e francese, numerosi testi sacri del Corano e una carta geografica a colori del confine francese-italiano. L’uomo dichiarava sin da subito di avere abbracciato la fede islamica.

Il provvedimento d’espulsione è stato chiesto al ministero dell’Interno dai carabinieri del Ros ed il giovane è stato accompagnato alla frontiera di Ventimiglia. Preso in consegna dalla polizia francese, è stato arrestato in esecuzione di un provvedimento dell’autorità transalpina.

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