Terrorismo Isis, accusato di aver aiutato Anis Amri: espulso dall’Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2020 16:22 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2020 16:22
Terrorismo Isis, accusato di aver aiutato Anis Amri: espulso dall'Italia

Terrorismo Isis, accusato di aver aiutato Anis Amri (nella foto Ansa): espulso dall’Italia

CASERTA  –  È stato espulso dall’Italia e rimpatriato in Tunisia Mohamed Baazaoui, 56 anni, considerato uno dei fiancheggiatori del terrorista tunisino Anis Amri, responsabile dell’attentato del 2016 a Berlino e ferito a morte durante un controllo di Polizia a Milano.

Gli agenti poliziotti della Digos di Caserta hanno rintracciato Baazaoui nel comune di Frignano (Caserta) e lo hanno scortato all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove l’uomo è stato condotto su un volo Alitalia diretto a Tunisi.

Nei confronti del 56enne, il questore Antonio Borrelli aveva emesso due giorni fa un provvedimento di accompagnamento alla frontiera, preceduto dal decreto di espulsione del Prefetto.

Baazaoui, residente fino a pochi giorni fa a Villa di Briano, era arrivato in Italia quasi trent’anni fa, nel 1992. Due anni fa finì in carcere con l’accusa di far parte di un’organizzazione criminale che falsificava documenti e gestiva l’immigrazione clandestina; lui stesso era privo di permesso di soggiorno. 

Il suo nome è diventato “sensibile” quando è spuntato nelle indagini sulla rete di fiancheggiatori che in Italia ha aiutato il terrorista tunisino Anis Amri. Una rete che aveva ramificazioni in tutta Europa, molto attiva nel fornire documenti falsi per i terroristi che si muovevano da un capo all’altro del vecchio continente. Baazaoui avrebbe fornito false identità all’organizzazione di Amri. Le stesse false identità che gli hanno permesso di restare in Italia per anni. (Fonte: Ansa)