Test medicina 8 settembre: 937 posti in meno e un test di orientamento online

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2015 20:17 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2015 20:20
Test medicina 8 settembre: 937 posti in meno e un test di orientamento online

Test medicina 8 settembre: 937 posti in meno e un test di orientamento online

ROMA – Il test d’ingresso per la facoltà di Medicina è stato fissato per il prossimo 8 settembre, ma per l’anno accademico 2015/2016 ci saranno 937 posti in meno. I posti disponibili per gli aspiranti medici scendono così a 9146, portando con sé polemiche e malumori. Il ministero ha poi introdotto un test di auto-orientamento a disposizione di tutti gli studenti delle superiori che sarà presto online.

Antonella De Gregorio sul Corriere della Sera scrive che mancano pochi giorni alla pubblicazione del bando per il test di ammissione a Medicina e Chirurgia, bando che cancella la speranza di un modello alla “francese” con ammissione libera e sbarramento in funzione del merito alla fine del primo anno di studi:

“Ma la vera novità è che per l’anno accademico 2015-16 le facoltà di Medicina e chirurgia metteranno a disposizione il 9,3 % di posti in meno rispetto ai 10.083 dell’anno scorso: 9.146, per la precisione.

Numeri che il Miur ancora non conferma, ma che sono stati anticipati dalla Fnomceo, la Federazione dei Medici, che ha rilanciato nei giorni scorsi il tema della formazione medica. Stretta tra un numero elevato di immatricolazioni e l’«imbuto» delle scuole di specializzazione e dei corsi di formazione in medicina generale, insufficienti per i tanti laureati. Dottori che, una volta usciti dall’università, non possono completare la formazione e accedere al mondo del lavoro”.

Gli studenti ora annunciano mobilitazioni contro la riduzione dei posti, che aumenta ancor di più la competizione per l’accesso agli studi e intanto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini martedì 30 giugno incontrerà i rettori delle facoltà di Medicina:

“Difficile che i numeri vengano rivisti in maniera consistente, anche se gli atenei premeranno per avere qualche studente in più. Il contingente dei futuri medici è stato determinato in Conferenza Stato-Regioni a maggio – in base alle necessità espresse da Ordini e Federazione dei Medici – e concordato con il ministero della Salute. Il criterio-guida è quello di arrivare a un numero di laureati che sia coerente con il numero dei contratti di formazione specialistica disponibili e con l’attuale turnover del Sistema sanitario nazionale”.

Il problema, spiegano dalla Federazione dei medici, è che con l’accesso libero potrebbero crearsi più medici che non avranno sbocchi professionali:

“«è saltata l’idea di una programmazione e con il trend attuale, in Italia si sforneranno ogni anno circa 2.000/2.500 laureati in Medicina privi di futuro e dell’opportunità di completare il percorso formativo. Uno stato di fatto che proiettato nei prossimi dieci anni porterà ad avere una popolazione di circa 25mila medici che non avranno possibilità di sbocchi occupazionali nel Servizio sanitario. Il ministero della Salute sta studiando un sistema per calcolare il fabbisogno di professionisti della salute, all’interno di un programma comunitario. Una sperimentazione pilota, annunciata nei giorni scorsi da Rosanna Ugenti, direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn”.

Intanto il Miur sta preparando il bando e un test di auto orientamento da mettere online per aiutare gli studenti del quarto e quinto anno delle superiori a comprendere quale potrebbe essere la carriera più adatta a loro.