Test salivare rapido: a fine mese si saprà se funziona. Meno invasivo del tampone, perfetto a scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2020 11:12 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2020 11:13
Test salivare rapido

Test salivare rapido: a fine settembre l’esito della sperimentazione allo Spallanzani (Ansa)

“Presso il laboratorio nazionale di riferimento dell’Istituto Spallanzani si sta sperimentando il test salivare rapido e sono attesi i risultati entro la fine del mese”.

Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. Il test salivare rapido è meno invasivo dei tamponi.

Test salivare rapido perfetto per la scuola

Perfetto per una sua applicazione nel mondo scolastico, soprattutto per i bimbi più piccoli proprio per l’assenza di invasività (rispetto ad esempio al tampone orofaringeo) e per la rapidità del risultato.

“Dobbiamo continuare le campagne di screening e di testing estendendole a fasce sociali e di popolazione sempre più vaste. Fino a comprendere tutta la popolazione scolastica, ovvero insegnanti, personale di supporto, studenti”. 

Questo l’impegno e l’auspicio raccomandati dal direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia

Diagnosi diretta e capillare: test salivare, sierologico, tampone

“Non ho la sfera di cristallo per dire cosa succederà” alla riapertura delle scuole da domani in molte regioni, ragiona Giorgio Palù, docente emerito di Virologia all’Università di Padovama.

Sappiamo che “il virus è ormai endemico nella specie umana e circolerà come circola il virus del raffreddore. Non conosciamo cosa accadrà ma occorre applicare tutti i mezzi di diagnosi diretta.

Con i tamponi o con il prelievo salivare (più sensibile), indiretta con i test sierologici, e poi identificare, tracciare e isolare i soggetti positivi e spegnere rapidamente i focolai.

Forse si dovrà chiudere anche qualche Istituto in caso di contagio ma non possiamo non riaprire le scuole”. 

Il dottor Palù sottolinea il ruolo decisivo delle mascherine come criterio di sicurezza tra gli alunni.

Ma “solo se si usano bene, non si poggiano sul banco e non vengono messe e tolte”, e questo tra i bambini non è facile da governare. A scuola sarà centrale “la rapida individuazione di tutti i contagi”. (fonti Agi e Ansa)