Test Tfa, domande “ambigue”: riammessi il 18% degli aspiranti professori

Pubblicato il 17 agosto 2012 22:04 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2012 22:04
esami tfa docenti

Foto Lapresse

ROMA  – I test del Tfa avevano domande ambigue: la Commissione istituita dal Ministero dell’Istruzione ha deciso di “promuovere tutti”. Il Tfa è il test istituito dalla Gelmini per gli aspiranti docenti. Ma qualcosa nell’ultimo test è andato storto: una pioggia di ricorsi perché alcune domande erano considerate “ambigue”. C’era più di una risposta giusta, sostenevano gli esaminandi. Nel 18% delle domande c’erano più soluzioni: quasi in una domanda su 5

C’era più di una risposta possibile, ha stabilito la commissione voluta dal ministro Francesco Profumo. Risultato: quasi tutti ammessi a posteriori.  Il tfa è in realtà una sorta di preselezione, che consente, a chi la passa, di arrivare agli esami scritti.

Secondo gli esperti che compongono la commissione voluta da Profumo, da 18 dei 38 test sono state “espunte” dal 10 al 20 per cento di domande. In alcuni casi si raggiungono “picchi” del 40% di domande riammesse.

Salvo Intravaia, su Repubblica, segnala i casi più eclatanti: “E in due clamorosi casi (per insegnare Elettrotecnica – A035 – e Scienze naturali – A060) sono state individuate ben 25 domande su 60 mal formulate. In tutto, le domande “incriminate” dagli esperti della commissione sono 419: il 18,4 per cento del totale”.

L’ovvia conclusione è che adesso il numero dei pretendenti si è allargato a dismisura. Possibili, nuovi ricorsi: stavolta però a protestare dovrebbero essere coloro che avevano passato la selezione alla prima botta.