Maria Paola Gaglione, gaffe del Tg1: il compagno trans Ciro Migliore diventa Cira

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2020 10:17 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2020 10:18
Maria Paola Gaglione, gaffe del Tg1: il compagno trans Ciro Migliore diventa Cira

Maria Paola Gaglione, gaffe del Tg1: il compagno trans Ciro Migliore diventa Cira (Foto Ansa)

Gaffe del Tg1: in un servizio sulla morte di Maria Paola Gaglione a Caivano (Napoli) il compagno trans Ciro Migliore diventa Cira

Non un trans, ma una ragazza, non Ciro Migliore, ma Cira Migliore: così il Tg1 in un servizio andato in onda durante l’edizione delle 13:30 di lunedì 14 settembre ha definito il ragazzo di 22 anni di Maria Paola Gaglione, morta dopo lo speronamento in motorino da parte del fratello. 

Nel servizio, finito al centro di molte critiche sul web, il giornalista parla di “una storia d’amore gay finita in tragedia, un sogno spezzato dalla furia omofoba”. E si riferisce al compagno della vittima come ad una donna, chiamandolo Cira.

Tra le stigmatizzazioni, anche quella del Signor Distruggere. Il blogger ha definito “vergognoso” il servizio nel quale “una storia tra una ragazza e un ragazzo trans è diventata una relazione tra due lesbiche”.

Michele Gaglione resta in carcere. Il gip: “Accentuata pericolosità sociale”

Intanto il fratello di Maria Paola Gaglione, Michele Gaglione, resta in carcere. La motivazione di convalida del fermo del giudice per le indagini preliminari di Nola (Napoli) è che l’uomo è “incapace di controllare le proprie pulsioni aggressive” e dimostra “una accentuata pericolosità sociale”.

Gaglione è accusato di omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi, oltre che di violenza privata nei confronti di Ciro Migliore.

La confessione di Michele Gaglione

L’accusato ha ammesso l’inseguimento di notte in una stradina di campagna, lui a bordo di una potente moto sulle tracce dello scooter guidato da Ciro, che teneva Maria Paola sul sellino.

“Li ho inseguiti, ma non per fare del male. Maria Paola era andata via di casa un mese fa – ha detto Gaglione al pm, secondo quanto riferito dai suoi difensori – e noi familiari eravamo disperati. Volevo fare in modo che tornasse a casa”.

Ai carabinieri, Ciro Migliore ha invece riferito che durante l’inseguimento Michele Gaglione lo ha più volte minacciato di morte dicendogli, testualmente, “ti taglio la testa”.

Ciro racconta anche che la caduta è avvenuta dopo avere ricevuto da Michele un calcio sul lato sinistro dello scooter (segni di pedate sono stati rilevati dai carabinieri sul lato sinistro del motociclo).

Secondo l’arrestato, invece, la caduta rivelatasi fatale per Maria Paola (che ha battuto violentemente la testa contro un irrigatore in cemento) sarebbe avvenuta a causa della perdita di controllo dello scooter da parte di Ciro. (Fonti: Ansa, Tg1)