Thyssen Krupp/ “L’ultimo anno era un’anarchia”. A dirlo l’operaio Salvatore Abisso, primo testimone presentato dalle parti civili al processo per l’incendio nella fabbrica

Pubblicato il 14 Luglio 2009 11:46 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2009 11:46

«Alla Thyssen Krupp nell’ultimo anno era un’anarchia.» A dirlo l’ex capoturno Salvatore Abisso, il primo testimone presentato dalle parti civili al processo per l’incendio che a dicembre 2007 causò la morte di sette operai. «Era calata la manutenzione, – ha detto Abisso durante il processo – si spostavano i lavoratori di continuo, e quando qualcuno andava via lo rimpiazzavano con un ragazzino che non sapeva dove mettere le mani».

Abisso avrebbe cercato più volte di sollevare il problema ma nessuno lo ascoltava. Il testimone ha poi raccontato l’addestramento del suo successore Rocco Marzo, una delle vittime dell’incendio: «Quando lasciai l’azienda, il giorno prima Rocco venne da me. Lui era un maestro, ma nel suo reparto. E chiese a me di spiegargli in poco tempo come funzionava l’impianto. Così la cosa non poteva andare bene».