Tiberio Timperi in tribunale per diffamazione ex moglie: Non mi fa vedere figlio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2015 10:14 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2015 10:14
Tiberio Timperi in tribunale per diffamazione ex moglie: Non mi fa vedere figlio

Tiberio Timperi in tribunale per diffamazione ex moglie: Non mi fa vedere figlio

ROMA – Sono stati sposati per appena tre mesi e si danno battaglia a forza di denunce in tribunale da anni. Tiberio Timperi, in aula di Tribunale per rispondere dell’accusa di diffamazione ai danni dell’ex moglie Orsola Gazzaniga, punta ancora una volta il dito contro la ex moglie:  “Sono stato costretto a vedere mio figlio poche volte durante l’anno per colpa della legge”.

Il processo in questione riguarda una presunta diffamazione avvenuta mediante un’intervista a un settimanale nel 2010. Timperi nell’intervista si sfoga, descrive i suoi ultimi 5 anni di vita tra i tribunali. Accusa Gazzaniga di averlo fatto passare per mostro e parla di una serie di denunce ricevute e tutte archiviate fatte solo per “strategia processuale”.  Infine accusa sostanzialmente la moglie, affidataria del figlio, di ostacolare la sua frequentazione col padre. Gazzaniga non ci sta e denuncia. Cinque anni dopo il tutto arriva in tribunale a Roma.

Cinque anni che non sono serviti a svelenire il clima. Anzi. Il giorno dell’interrogatorio il giornalista conferma sostanzialmente tutte le accuse alla ex moglie:

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“Quello che ho detto all’epoca non era diffamatorio, non volevo attaccare la mia ex moglie le mie parole avevano una funzione sociale: mi batto per i diritti dei padri separati. In caso di divorzio, deve esserci parità tra il papa e la mamma, per la tutela dei figli. E’ una questione di principio. Conduco da anni una battaglia perché possano essere concessi più diritti ai padri quando termina il matrimonio”.

Quindi nuove accuse alla moglie, riportate da Giulio De Santis per il Corriere della Sera:

 “Siamo stati sposati per circa 3 mesi – ha ricordato il giornalista – All’epoca del divorzio guadagnavo circa 250 mila euro all’anno, e mia moglie pretendeva come assegno di mantenimento circa 300 mila euro, nonostante dopo la separazione avesse iniziato a frequentare un’altra persona”.