Tiziana Cantone, l’ex Sergio Di Palo racconta perché si sarebbe suicidata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 luglio 2018 14:59 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018 14:59
tiziana cantone

Tiziana Cantone, l’ex Sergio Di Palo racconta perché si sarebbe suicidata

ROMA – La storia di Tiziana Cantone, la 31enne che il 13 settembre 2016 si è suicidata in un sottoscala, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] abbattuta dalla gogna scatenata dai video che dovevano rimanere in un cellulare, è stata raccontata da punti di vista differenti. Un racconto inedito è quello invece dell’ex fidanzato, Sergio Di Palo, che è a processo per calunnia, falso e accesso abusivo a dati informatici.

Il 44enne napoletano fu ascoltato presso il tribunale di Napoli Nord nel novembre 2016 dopo la morte della 31enne che si suicidò impiccandosi nel garage di casa. L’incubo della giovane cominciò con a diffusione in Rete di video a luci rosse che dovevano restare privati. Sergio Di Palo raccontò ai magistrati la sua verità: di aver cominciato nel 2014 un rapporto con Tiziana Cantone, di averla presentata alla sua famiglia quando era in vacanza ad Ischia, di averci poi convissuto a Pozzuoli e di averla sostenuta nelle spese, concedendole l’uso di un’auto, di una carta prepagata e di una di credito “quando doveva fare qualche acquisto più importante”. C’era dunque una relazione sentimentale fondata anche sulla fiducia materiale che però non era vista bene dalla madre di lei, Maria Teresa Giglio, diventata portavoce delle istanze di giustizia e verità della figlia dopo il suicidio.

Era il 13 settembre quando la 31enne campana si tolse la vita perché non riusciva a reggere la vergogna di comparire protagonista inconsapevole di un video amatoriale. Poco prima la Cantone aveva chiesto l’oblio, il cambio del nome e non li aveva ottenuti, perché per la legge italiana non era passato abbastanza tempo, e i fatti erano ancora di “interesse collettivo”. Aveva preteso il risarcimento da Google, Facebook, Yahoo, Youtube ecc e siti che avevano pubblicato la sua storia, dovendo poi pagare 20 mila euro di spese legali. ”Stai facendo un video? Bravo” questa frase, pronunciata dalla Cantone durante uno dei filmati diffusi, è poi diventato un meme virale e da lì l’inizio della fine.

A Tiziana Cantone e Sergio Di Palo piaceva frequentare il mondo degli scambi di coppia, e in particolare declinarli nella sottospecialità “cuckold”, cioè “cornuto” (racconta Sergio Di Palo, fonte Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/tiziana-gli-scambisti-e-il-gioco-dei-video-hard-finito-in-tragedia/: ”Il suo modo di provocare mi piaceva e iniziammo il nostro ‘gioco”, ci iscrivemmo su un sito […]). Di Palo oggi ha 44 anni e non fa vita sociale dal 2015, dall’anno prima del suicidio di Tiziana. Da quando quei video iniziarono a circolare e divennero virali. Non era in aula qualche giorno fa, quando il Gip di Napoli Egle Pilla lo ha rinviato a giudizio per calunnia e accesso abusivo a sistema informatico, era presente solo il suo difensore, l’avvocato Bruno Larosa.

Di Palo è imputato di aver finto lo smarrimento di un telefonino che conservava in memoria i file a luci rosse (“Tiziana aveva paura della reazione della madre alla conoscenza della diffusione dei video”) e di aver accusato falsamente cinque persone della messa in Rete dei video.