Toninelli: “Progetto Gronda è fermo”. Ma il suo Ministero lo smentisce…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 11:41 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 14:33
Toninelli: "Progetto Gronda è fermo". Autostrade: "Non è vero, sono anni che va avanti"

Il progetto Gronda (Ansa)

ROMA – Danilo Toninelli dice che il progetto della Gronda a Genova è fermo. Dopo le parole del ministro, arriva la replica di Autostrade per l’Italia. “In merito alle affermazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti relative allo stato del progetto della Gronda: “Circa la Gronda non esiste niente. Il progetto è fermo”, Autostrade per l’Italia chiarisce che il progetto definitivo ha già ottenuto da tempo non solo le autorizzazioni urbanistiche e ambientali, ma anche la pubblica utilità preordinata agli espropri”. 

Come spiega Autostrade infatti: “Ad oggi sono stati completati gli espropri di 98 unità abitative, le cui famiglie stanno ultimando i propri trasferimenti; sono peraltro in corso le attività per la ricollocazione di oltre 30 unità produttive, di cui 27 già completate. Tutte le aree di cantiere sono state acquisite in occupazione temporanea per oltre 270.000 mq e sono stati formalizzati oltre il 60% degli accordi per la rimozione delle interferenze”. 

Il progetto Gronda inoltre è stato avviato agli inizi degli anni 2000 ed “è passato attraverso anni di studi e analisi, anche di costi-benefici. Nel 2009 è stato oggetto del primo dibattito pubblico mai tenutosi in Italia, durato oltre 6 mesi e conclusosi con il favore del territorio, che ne attende ora la realizzazione”. 

Autostrade quindi conclude: “Il solo progetto esecutivo, di cui si attende la imminente approvazione per poter partire con le attività di predisposizione degli scavi, conta ben 12.000 tavole. A riprova della completezza e concretezza del progetto. Ad oggi Autostrade per l’Italia resta in attesa solo del via libera da parte del MIT – ritenuto dovuto ed imminente – del progetto esecutivo per avviare i lavori di realizzazione”.

“Rimettere in discussione Tav e Terzo Valico è un colpo mortale alle possibilità di sviluppo del Nordovest, delle sue imprese, dei suoi occupati, della possibilità di realizzare una migliore coesione sociale” spiegano in una lettera congiunta i presidente di Assolombarda, Unione industriali di Torino e Confindustria Genova a nome di 545mila imprese. Chiedono alla politica nazionale e locale “di smettere veti ideologici buoni forse in campagna elettorale ma dai quali deriva solo un aggravarsi del ritardo e dei costi logistici che frenano le imprese del Nordovest”. A firmare l’appello, “un grande appello alla responsabilità sul futuro del nostro Paese” in queste ore “decisive per le scelte del nuovo governo e dei territori” sono i presidenti di Assolombarda, Carlo Bonomi, dell’Unione industriali di Torino Dario Gallina e di Confindustria Genova, Giovanni Mondini. Tav e Terzo Valico “sono fondamentali e interconnesse – scrivono – Il Terzo Valico sull’asse verso il Centro Europa, abbatte il vantaggio finora conseguito dai porti nordeuropei sul primo porto commerciale container d’Italia”.