Torino, 62 donne a rischio per le protesi Pip

Pubblicato il 27 Gennaio 2012 15:58 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2012 16:15

TORINO, 27 GEN – Sono 62 le donne a cui, in Torino e provincia, sono state impiantate le protesi mammarie Pip. La procura di Torino ha aperto un'inchiesta a fine dicembre, in seguito allo scandalo scoppiato in Francia, e oggi il pubblico ministero Raffaele Guariniello, che gia' aveva indagato il titolare della ditta francese Pip (ora fallita) Jean-Claude Mas per frode in commercio e disastro colposo, ha iscritto nel registro degli indagati anche il dirigente Claude Couty per le medesime ipotesi di reato.

Le protesi sono state impiantate a pazienti di cliniche private di Torino e provincia. A loro i carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas) di Torino sono giunti controllando quattro cliniche private. Una e' risultata anche non autorizzata a effettuare interventi di mastoplastica. Le protesi prodotte dalla Pip (Poly Implant Prothese), fallita nel 2010, sono risultate pericolose dopo le analisi sanitarie svolte in Francia, che hanno verificato che il tipo di silicone utilizzato e' diverso da quello indicato per le certificazioni.