Torino, acido addosso alla ex: marocchino arrestato

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2015 19:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2015 19:56
Torino, acido addosso alla ex: marocchino arrestato

Torino, acido addosso alla ex: marocchino arrestato

TORINO – Lei voleva lasciarlo, lui non si rassegnava. E, all’ennesimo litigio, ha tentato di sfregiarla con l’acido. Tragedia sfiorata a Torino, in un appartamento della zona popolare del quartiere Borgo Dora, dove i carabinieri hanno arrestato Hassan Hajib, marocchino di 35 anni. A salvare la compagna, Safira, 30 anni, una coperta, con cui si è riparata il volto: l’acido l’ha colpita sull’addome, procurandole ustioni che per i medici guariranno in un mese.

Ferita ad un polso anche la nipote della donna, 17 anni appena, da poco arrivata dal Marocco. L’aggressione al terzo piano di un condominio di Lungodora Napoli, dove la coppia viveva da separati in casa. La donna era tornata da pochi giorni a Torino, dopo una vacanza nel suo Paese da cui era ritornata con la nipote ancora minorenne. Alla prima occasione, l’uomo è tornato alla carica: voleva convincerla a riprendere la relazione interrotta, a ricucire il loro rapporto. “Sono stanca, lasciami dormire”, la secca replica della donna.

A quel punto il marocchino, secondo la ricostruzione dei carabinieri, è uscito di casa e ha trascorso tutta la notte in un bar della zona. Il ritorno a casa alle prime ore del mattino, ubriaco come la donna ha riferito di averlo visto sempre più spesso negli ultimi mesi. Voleva parlare, l’uomo, voleva convincerla a tornare insieme, a non buttare all’aria la loro storia. E all’ennesimo rifiuto, forse anche per i fumi dell’alcol, ha dato in escandescenza.

“Non vuoi parlare? Allora aspetta…”, ha detto l’uomo nelle sua lucida follia prima di recarsi in bagno, dove aveva nascosto in un armadietto una bottiglia di acido solforico. Al suo ritorno nella stanza da letto, la donna ha subito capito le intenzioni dell’ex e, prima di scappare di casa con la nipote, è riuscita a salvarsi coprendosi il volto con la coperta. Poi la fuga giù per le scale e la corsa in strada, fino ad un vicino albergo, dove ha trovato rifugio e ha dato l’allarme ai carabinieri. L’intervento dei militari della stazione Barriera di Milano, che hanno anche sequestrato l’acido, è stato immediato. Hassan Hajib è ora accusato di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La prontezza di riflessi di Safira e della nipote, trasportate all’ospedale San Giovanni Bosco dove sono state medicate e poi dimesse, ha evitato a entrambe il peggio.