Torino, amianto all’università? Due prof morti, si indaga

Pubblicato il 2 Novembre 2012 16:07 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2012 16:08
Raffaele Guariniello indaga sulla morte di due professori dell’Università di Torino (Foto Lapresse)

TORINO – Amianto nelle lastre della facciata esterna dell’Università di Torino? È l’ipotesi su cui sta lavorando il procuratore capo torinese Raffaele Guariniello, che ha aperto un’inchiesta sulla morte per mesotelioma pleurico di due docenti dell’ateneo. 

Le morti dei professori sono avvenute nel 2005 e nei giorni scorsi, e secondo l’accusa potrebbero essere stati provocati dall‘amianto presente nella facciata esterna di Palazzo Nuovo, sede, appunto, dell’Università.

Secondo l’Università di Torino, il problema sarebbe stato risolto con un intervento di bonifica. Ma i due casi sono stati segnalati dall’Osservatorio regionale sui tumori professionali, che raccoglie i casi di decesso per patologie legate all’amianto dal 1993.

La documentazione raccolta dall’Asl To1 ha confermato che, durante i trent’anni in cui i professori hanno lavorato in quell’edificio, le facciate esterne di Palazzo Nuovo erano rivestite con una specie di corazza formata da pannelli di amianto con diverse deformazioni e rotture.

Secondo l’ipotesi di Guariniello, sarebbero stati questi a rilasciare le fibre che poi si sono rivelate letali. Ora si dovrà capire se davvero, come sostiene l’Università, l’amianto sia stato bonificato, e se professori e studenti in passato siano stati informati dei rischi.