Torino, anarchici scarcerati. Proteste della polizia: “Vanificato il nostro lavoro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Febbraio 2019 9:42 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2019 9:42
Torino, anarchici scarcerati. Proteste della polizia: "Vanificato il nostro lavoro"

Torino, anarchici scarcerati. Proteste della polizia: “Vanificato il nostro lavoro” (foto Ansa)

TORINO – Sono stati scarcerati gli undici anarchici arrestati sabato 9 febbraio a Torino durante gli scontri al corteo contro lo sgombero dell’Asilo di via Alessandria. Accusati di devastazione e saccheggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, lancio di ordigni esplosivi e blocco stradale in concorso, per loro il gip ha disposto l’obbligo di firma. La misura restrittiva riguarda solo il reato di resistenza all’arresto, mentre per gli altri capi di imputazione non sono stati ravvisati gravi indizi di colpevolezza.

Gli antagonisti plaudono alla decisione del giudice, mentre i sindacati di polizia sbottano: “Hanno devastato la città e ora sono liberi. Il nostro lavoro è stato vano”. Ma le indagini continuano. Durante il corteo di sabato, la Digos ha identificato trecento persone e gli inquirenti stanno cercando di risalire ai responsabili degli episodi di violenza.

“Non è finita qui”, ribadiscono gli anarchici, che mercoledì 13 febbraio si sono nuovamente radunati in centro città e hanno cercato di raggiungere Palazzo Civico, ma sono stati bloccati dalla polizia. Gli agenti sono saliti sui tram e hanno fermato diversi antagonisti. La brasiliana Claudia Muniz è stata arrestata: nel tentativo di sfuggire ai controlli si è divincolata tirando calci e pugni e nelle tasche aveva oggetti atti ad offendere. Altri 64 manifestanti sono stati identificati.

All’appuntamento hanno partecipato un centinaio di persone, tra cui gli ‘irriducibili’ dell’Asilo, che la scorsa settimana hanno resistito allo sgombero restando sul tetto dell’edificio per 24 ore. Numerosi gli striscioni contro il Movimento5Stelle, che “ha dimostrato di essere il partito della polizia”, contro la “sindaca sceriffa” e contro la Lega. “Ci vogliono cacciare – urlano i manifestanti – La rabbia sociale ve la farà pagare”.