Torino, buste esplosive ai pm del 2017: arrestati tre anarchici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2019 11:34 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2019 11:34
Torino, buste esplosive ai pm del 2017: arrestati tre anarchici (foto d'archivio Ansa)

Torino, buste esplosive ai pm del 2017: arrestati tre anarchici (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Tre anarchici sono stati arrestati perché ritenuti gli autori degli attentati esplosivi del giugno 2017. I tre arrestati sono Giuseppe Bruna, 49enne che vive a Ferrara, Robert Firozpoor, 23enne iraniano e Natascia Savio, 35enne torinese.

Nel giugno del 2017 due buste esplosive erano state indirizzate ai pm Antonio Rinaudo e Roberto Sparagna.

Entrambi i magistrati si occupavano di terrorismo ed eversione. Sparagna, in particolare, aveva coordinato l’inchiesta per terrorismo, chiamata ‘Scripta Manent’, sugli anarchici delle Fai-Fri. Le due buste, che contenevano fili elettrici, polvere da sparo e una batteria ed erano in grado di esplodere, avevano un timbro postale da Genova.

Le buste come mittente riportavano, evidentemente in maniera fittizia per tentare di eludere i controlli, i nomi di avvocati. L’area interna del Palazzo di Giustizia venne chiusa per permettere agli artificieri di neutralizzare gli ordini in sicurezza. Le indagini, almeno in un primo momento, riguardavano una busta analoga indirizzata agli uffici di Roma del Dap (il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria).

Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Milano, hanno accertato come gli autori si fossero riuniti a Genova per la spedizione di tre pacchi esplosivi recapitati al Palazzo di Giustizia di Torino e indirizzati a due pm della Procura subalpina. Sono in corso anche perquisizioni in Italia e all’estero.

Nella loro “campagna esplosiva” i 3 anarco-insurrezionalisti, secondo le accuse riportate dall’Ansa, avrebbero seguito “i dettami dell’ideologo detenuto della Fai (Federazione anarchica informale, ndr) Alfredo Cospito”. 

Lo scorso 24 aprile, a Torino, Cospito è stato condannato in primo grado a 20 anni di carcere per terrorismo proprio al termine del processo Scripta Manent. Lo stesso Cospito era già stato condannato in via definitiva con il compagno Nicola Gai per l’attentato all’ad di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi, avvenuto a Genova. Fonte: Ansa.