Lavavetri, sequestrate spazzole e incassi: tolleranza zero a Torino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2018 14:36 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2018 14:41
Torino, tolleranza zero contro i lavavetri: nel 2018 identificate 109 persone, sequestrate 506 spazzole

Torino, tolleranza zero contro i lavavetri: nel 2018 identificate 109 persone, sequestrate 506 spazzole

ROMA – Tolleranza zero per i lavavetri, a Torino, dove, nel 2018, la polizia municipale ha identificato 109 persone che sostavano agli incroci più trafficati della città per pulire i parabrezza delle auto. Dagli accertamenti è emerso che si tratta perlopiù di persone di etnia rom.

Durante i controlli dei vigili, effettuati in particolare in corso Regina Margherita, corso Vittorio Emanuele II e corso Bramante, sono state sequestrate 516 spazzole e i soldi provento dell’attività illecita.

“Quello dei lavavetri è un problema noto – sottolinea Alessandro Parigini, ufficiale responsabile del reparto operativo speciale della polizia municipale – L’unità dedica ai controlli pattuglie quotidiane, sia al mattino che al pomeriggio, con servizi programmati dall’ufficio. I soggetti, in virtù del cresciuto controllo, hanno alzato la soglia di attenzione e spesso, alla vista degli agenti, si danno alla fuga”.

In effetti il modello Torino, cioè controlli mirati e capillari, sembra funzionare meglio di un approccio muscolare che ricorre a divieti, ordinanze e inutili minacce di arresto. Da 30 anni lavare i vetri ai semafori non costituisce reato, è solo un illecito amministrativo. La legge prevede una multa e il sequestro dei proventi e degli strumenti del mestiere, spazzole e secchi per intenderci.