Torino-Lione: proiettile spedito al Pd. Maroni: “No all’esercito in cantiere”

Pubblicato il 8 Giugno 2011 14:18 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2011 14:18

TORINO – Una nuova busta contenente un proiettile è stata spedita alla sede del Pd di Torino in via San Francesco d’Assisi. E’ la terza missiva anonima contenente minacce che viene recapitata nella sede del partito a Torino. Lo si apprende da fonti del Pd.

Il testo esordisce con la frase: “Siamo pronti allo scontro finale”. Vengono espresse minacce nei confronti dei parlamentari Stefano Esposito e Giorgio Merlo, noti per la loro posizione favorevole alla realizzazione della Torino-Lione.

Il proiettile è arrivato mentre nel vertice in prefettura che deve definire  la strategia per l’avvio dei lavori della Torino-Lione il ministro Maroni annunciava: “Sarà istituito un gruppo investigativo interforze specializzato  per vigilare e prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti della Tav”.

Maroni ha anche escluso l’impiego dell’esercito nella gestione della vicenda Tav: “Chiomonte non sara’ dichiarata zona strategica e il sito non sarà controllato dai militari.  Le forze dell’ordine sono l’istituzione preposta per questo tipo di attività. Il cantiere aprirà in tempi brevi per rispondere al calendario europeo: nei prossimi giorni prefetto e questore e polizia di stato studieranno le misure per aprire il cantiere e farlo evitando qualsiasi atto di violenza da parte di chicchessia”. Il responsabile del Viminale si è detto fiducioso anche sul rispetto degli obblighi erupei: “Non possiamo permetterci figuracce a livello a internazionale”.