Torino, multa record per un rider: 4mila euro. Dopo la consegna la fattura si era cancellata dall’app

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Aprile 2020 8:34 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 8:35
Rider, Ansa

Torino, multa record per un rider: 4mila euro. Dopo la consegna la fattura si era cancellata dall’app (foto Ansa)

ROMA – Multato un rider a Torino. Multato con una multa probabilmente record: 4mila euro tondi tondi.

“Se mi toccherà pagare – dice ora il rider – probabilmente non riuscirò a recuperare la somma neanche con un anno di lavoro”.

Ma cosa è successo?

Il rider è stato multato per la violazione delle restrizioni previste sul coronavirus.

“Abito a Carignano – spiega – e per effettuare le consegne devo spostarmi a Torino, così sono partito in auto (i fattorini possono spostarsi anche con lo scooter e la macchina, non solo in bici) verso Torino Nord e ho effettuato la prima consegna in corso Novara”.

“Solitamente – racconta – quando completo il primo ordine della giornata, mi sposto assieme ad altri colleghi verso il centro, perché essendo pagati a cottimo siamo costretti a cercare dei punti strategici per velocizzare le richieste di ritiro e consegna. Però in piazza Derna sono stato fermato da alcuni vigili in moto”.

A quel punto, spiega, “ho semplicemente raccontato la verità mostrando il contenitore di Glovo, l’azienda per cui lavoro, e giustificando il mio spostamento per motivi lavorativi, ma non hanno voluto sentire ragioni”.

Ad un certo punto la polizia municipale ha chiesto una dimostrazione dell’ordine evaso: “Ma io non potevo mostrargliela – continua – perché una volta consegnato il pacco si cancellano automaticamente i dati del cliente per questione di privacy”.

Allora è scattata la multa-record:

“Hanno contestato il fatto che ero fuori dal Comune di residenza, su un mezzo privato e senza un apparente motivo”.

Ora il rider farà ricorso.

“Spero che vada tutto bene anche perché purtroppo, come al solito, dall’azienda non ho ricevuto nessun tipo di sostegno pratico e me la dovrà cavare con le mie sole forze”. (Fonte: La Stampa).