La ragazza del fumogeno a Bonanni: “Giusto impedirgli di parlare”

Pubblicato il 10 Settembre 2010 12:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2010 12:10

La contestazione contro il segretario della Cisl Bonanni

Tanto rumore per così poco, un fumogeno non ha mai ucciso nessuno in fin dei conti. Minimizzano oggi i ragazzi del collettivo torinese Askatasuna che hanno protestato contro il segretario della Cisl Bonanni alla festa del Pd. E tra loro anche la ragazza che materialmente ha lanciato il fumogeno, Rubina Affronte, 24 anni, figlia di un magistrato, si è saputo poi.

“Di giacche Bonanni se ne può comprare altre, un fumogeno non ha mai ucciso nessuno. Non piangiamo certo per un pezzo di stoffa. Contestare qualcuno è legittimo. Se poi quel qualcuno è Bonanni è giusto persino impedirgli di parlare. Chi semina vento raccoglie tempesta. E a Mirafiori e all’Iveco, gli operai oggi in cuor loro ridevano”.

Intanto la Affronte è stata denunciata per “accensione e lancio di oggetti pericolosi”, che prevede l’identificazione ma non l’arresto. I suoi compagni difendono l’azione: “Non sarebbe mai accaduto se non fossimo stati aggrediti con pugni, sedie e spintoni – è la linea comune -; la nostra era una contestazione tranquilla e democratica”.