Piemonte, i “predoni del rame”: rubano cavi, treni fermi o in ritardo

Pubblicato il 23 Gennaio 2012 14:33 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2012 14:33

TORINO – I “predoni del rame” si appostano di notte sui binari ferroviari, aspettano che i controlli diminuiscano e, armati di cesoie, rubano cavi di rame. Sono soprattutto rom e grazie all’oro rosso ricavano in media 50 euro per una trentina di metri di cavi. L’ultimo arresto, in Piemonte, è avvenuto nello snodo ferroviario Torino-Stura. In manette è finito Petru Remus Gavrilescu, romeno di 34 anni senza fissa dimora e con all’attivo diversi “alias”. Non sono pochi i convogli ferroviari che a causa di Petru e di quelli come lui hanno subìto pesanti ritardi.

Solo nei giorni scorsi, in Piemonte, erano spariti millecinquecento metri di tracce di rame. Risultato: sette convogli regionali cancellati, venticinque con ritardi medi di 45 minuti, problemi anche per due Frecciarossa. Per le Ferrovie ci sono spese importanti: in un anno i predoni del rame hanno provocato danni per 430mila euro.