Torino, rapina in cremeria. Il basista era il gelataio

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2018 14:41 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2018 14:41
Sono stati fermati i tre presunti responsabili della rapina alla gelateria Romana di Torino

Una gelateria (Foto di repertorio)

TORINO – Rapina in gelateria a Torino. Il colpo in realtà risale allo scorso settembre. Era stato messo a segno alla “Romana” di via Madama Cristina. Ma solo adesso si è scoperto chi era il basista: il gelataio.

Lui e i ladri avevano messo a punto tutto un sistema per comunicare tra loro, come spiega Massimiliano Peggio su La Stampa: 

La saracinesca sollevata a metà doveva servire come segnale per indicare ai complici che la gelateria era in chiusura e che all’interno non c’erano più clienti. Per mandare quel messaggio agli amici, nascosti in strada, il dipendente della gelateria La Romana, di via Madama Cristina 73 a Torino, ha trovato la scusa di sostituire il sacchetto della spazzatura all’esterno del locale, operazione che in realtà avrebbe dovuto effettuare qualche giorno dopo.

 

Grazie a quella scusa ha riaperto la saracinesca e ha permesso ai ladri di entrare. Da questi dettagli i carabinieri hanno scoperto gli autori della rapina che, la notte del 28 settembre scorso, fece sparire dalle casse della cremeria duemila euro.

Per quel colpo sono state fermate tre persone, tutte tra i 19 e i 21 anni: una di loro è un dipendente del negozio, il basista che, secondo l’accusa, avrebbe proposto il colpo ai due amici, che hanno raggiunto la gelateria in bicicletta e si sono divisi i compiti. Uno dei due ha fatto il palo, l’altro è entrato nel locale con un taglierino e un passamontagna e ha rapinato l’amico-complice.

Spiega La Stampa: 

I carabinieri hanno ricostruito i fatti scoprendo che tra il dipendente e i due autori della rapina, smascherati nell’arco di pochi giorni grazie alle telecamere della zona, c’erano stati contatti telefonici. Anche dopo il colpo i tre si erano ritrovati per spartirsi il bottino. Un grande piano criminale.