Torino, la renna Masha finisce a processo: “Pericolosa per legge”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 novembre 2018 18:16 | Ultimo aggiornamento: 9 novembre 2018 18:16
Torino, la renna Masha finisce a processo: "Pericolosa per legge"

Torino, la renna Masha finisce a processo: “Pericolosa per legge”

TORINO – Per legge è considerata “pericolosa”, anche se fino a due anni fa era impiegata come animatrice nei villaggi natalizi. Per questo la renna Masha è finita a processo: dello strano caso giudiziario dovrà occuparsi nei prossimi mesi la Corte d’appello di Torino.

Ai magistrati del capoluogo piemontese il fascicolo passerà per ordine della Cassazione. Masha era custodita dal titolare di un “animal park” a Monteu Roero, in provincia di Cuneo. A detta dell’imprenditore, era mite, mansueta e non aveva mai dato problemi a nessuno. A dicembre 2016 stava lavorando in una località dell’Albese quando un incendio l’ha fatta fuggire. Fu ritrovata una quarantina di giorni dopo dalle guardie forestali. Lei si salvò ma il suo custode di Monteu Roero è finito sotto processo.

In base a una lettura attenta dell’allegato A di una legge del 1996, infatti la renna – appartenente alla famiglia Cervidae – è considerata “pericolosa” e, quindi, per custodirla era indispensabile una autorizzazione specifica della Regione. In tribunale ad Asti il 4 dicembre 2017 l’imprenditore è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato”. Il pubblico ministero, però, ha fatto ricorso e ottenuto ragione.

Il carattere di Masha, a suo dire, non ha importanza. E’ una renna e, in quanto tale, soggetta alla normativa del ’96 “a prescindere da qualsiasi valutazione sulla concreta nocività”. Lo dimostra – spiega la Cassazione – una pronuncia del 2005 in materia di canguri. Alla Corte d’appello, ora, spetta il compito di accertare se l’imprenditore abbia violato una legge sul commercio e la detenzione di animali.