Torino, richiedente asilo sventa rapina in farmacia. I parenti del ladro gli fanno un occhio nero

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Aprile 2020 19:19 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2020 19:19
Torino, richiedente asilo sventa rapina in farmacia. I parenti del ladro gli fanno un occhio nero

Torino, richiedente asilo sventa rapina in farmacia (Immagine di repertorio Ansa)

TORINO – Ha sventato una tentata rapina in farmacia, inseguendo il malfattore in fuga. Così Ousman Drammeh, richiedente asilo senegalese e mediatore culturale alla Cooperativa Babel di Torino, si è guadagnato lodi e attestazioni di gratitudine da parte delle forze dell’ordine e delle stesse farmaciste.

Il fatto è avvenuto ieri, 31 marzo, nel quartiere periferico Falchera di Torino. “Ho visto due signore in camice bianco urlare – racconta il ragazzo – erano spaventate e mi hanno detto che erano appena state rapinate da un signore con il coltello. Vedo un ragazzo che stava correndo via con soldi in una mano e un coltello nell’altra. Ho chiesto alle farmaciste se fosse lui il ladro e me lo hanno confermato, spaventate e agitate”.

“Io, con due conoscenti nel frattempo accorsi per le urla, Alagie e Kelly, lo abbiamo seguito finché non si è fermato. Lo abbiamo raggiunto e bloccato ed accompagnato sino alla farmacia, mentre lui urlava e ci insultava. Le farmaciste ci hanno subito ringraziato e ci hanno chiesto di aspettare l’arrivo della polizia. Improvvisamente è arrivato da dietro di me un’altro signore, il fratello del ladro, e mi ha dato un pugno sull’occhio destro. Il rapinatore ha colto l’occasione per scappare, ma noi abbiamo tenuto il fratello fino all’arrivo della polizia”. 

Nel frattempo, però, sul posto sono giunti i genitori del rapinatore, che hanno cercato di aggredire i giovani senegalesi, ricoprendoli di insulti. A quel punto la polizia è intervenuta bloccando la coppia. “Le signore in camice bianco erano contentissime e mi hanno ringraziato tanto – racconta Ousmane – anche la polizia non finiva più di ringraziarci e uno degli agenti mi ha stretto le mani, un gesto che secondo me è stato proprio bello e sentito”.

“In ogni caso credo di aver solo fatto il mio dovere – conclude – Oggi andrò in questura per la denuncia. Sto abbastanza bene, a parte l’occhio nero che mi ha provocato il fratello del ladro e che sono un po’ scosso”. 

Fonte: Agi