Torino, scontri tra polizia e ciclisti alla critical mass: 15 manifestanti identificati, 4 denunciati

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 22 marzo 2019 11:08 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 11:08
Torino, scontri alla critical mass: polizia carica i ciclisti. 4 denunciati

Torino, scontri tra polizia e ciclisti alla critical mass: 15 manifestanti identificati, 4 denunciati

di Veronica Nicosia

TORINO – Scontri tra polizia e manifestanti che hanno preso parte alla “critical mass“, pedalata di ciclisti solitamente pacifica, la sera del 21 marzo a Torino. La manifestazione è degenerata quando i ciclisti in bici, partiti in modo pacifico, hanno rallentato il traffico tra corso Vittorio Emanuele e corso Re Umberto. La polizia ha caricato e 15 manifestanti sono stati portati in Questura e ora rischiano una denuncia. 

La pedalata della critical mass è una manifestazione di ciclisti che in bici si riappropriano in modo simbolico e pacifico della città. La manifestazione era stata organizzata la sera del 21 marzo a Torino per festeggiare l’arrivo della primavera, ma una volta arrivata per le vie del centro i ciclisti hanno iniziato a girare in tondo, rallentando il traffico vicino al monumento a Umberto I. Ne sono nati tafferugli con la polizia, presente con camionette, che ha caricato i manifestanti e ne ha immobilizzati alcuni a terra. Il traffico è stato così bloccato nella zona.

Il sito Quotidiano Piemontese scrive che 15 persone sono state portate in Questura per controlli e 4 di loro sono state denunciate. A raccontare l’accaduto sono stati diversi ciclisti che fanno parte di associazioni che si occupano di mobilità in bicicletta. Valentina Sganga, capogruppo M5S al Consiglio comunale di Torino, si è schierata coi ciclisti in un post su Facebook e scrive: “Quanto accaduto questa sera nel corso del critical mass è sconcertante. Proviamo estrema preoccupazione per tutti quei cittadini che, intenti a pedalare in gruppo per incentivare l’uso della bicicletta e rendere la mobilità urbana più sostenibile, si sono trovati in un’escalation di tensione e violenza”.

La Sganga prosegue nel post: “Ribadiamo sempre che la legalità deve essere rispettata da tutti, ma la repressione ingiustificata che abbiamo visto questa sera non può che rendere doverosa una profonda riflessione sulla gestione dell’ordine pubblico attualmente presente nella città di Torino. Per le ragioni su espresse, il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle Torino farà il necessario per per far luce su quanto accaduto”. (Ansa, Facebook e Quotidiano Piemontese)