Torino. Si è costituito l’assassino di Alessandro Fedele

Pubblicato il 18 Marzo 2010 14:27 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 18:42

Si è costituito ai carabinieri l’assassino di Alessandro Fedele, il giovane di 24 anni ucciso a Torino nella notte tra lunedì e martedì. Si chiama Alfonso Cammarata, 64 anni, un vicino di casa della vittima e si è presentato questa mattina agli investigatori del Comando provinciale dei carabinieri di Torino, che già da ieri era sulle sue tracce.

L’uomo era accompagnato dal suo legale, avvocato Aldo Albanese. Il delitto è avvenuto davanti al circolo “Top” di via Maistre nel quartiere Mirafiori. I filmati della telecamera di sorveglianza del locale hanno consentito di definire con certezza la dinamica: una lite iniziata all’interno del locale e terminata fuori con lo sparo della pistola calibro 22 che ha colpito il ragazzo al cuore. Numerosi i precedenti penali per droga e armi e le frequentazioni sospette di Alessandro Fedele.

Cammarata ha raccontato che dopo avere sparato è sfuggito alla reazione di parenti e amici della vittima, che conosceva bene in quanto tutti residenti nel suo stesso condominio. Dal filmato della telecamera del circolo “Top”, davanti al quale è stato commesso l’omicidio, risulta che alla lite tra Cammarata e la vittima hanno partecipato anche i due fratelli di quest’ultima, Luca e Pasquale Fedele, e due loro amici.

Non sono ancora chiare le ragioni che hanno portato allo scontro verbale. Sempre sulla base del filmato, sarebbe accertato che la vittima e Cammarata si sono dapprima scontrati a parole e poi stavano per venire alle mani, ma sono stati separati dagli altri presenti. A un certo punto l’assassino ha fatto per allontanarsi e, in uno scatto d’ira, si è girato estraendo la pistola e ha fatto fuoco una sola volta colpendo il 24enne al cuore. A quel punto fratelli e amici del ragazzo si sono avventati su Cammarata disarmandolo. Nella colluttazione è partito un colpo che ha ferito l’assassino al polpaccio. L’uomo è poi riuscito a fuggire approfittando del parapiglia creatosi per portare i primi vani soccorsi alla vittima.