Torino, vendetta preside per licenziare la maestra del revenge porn. Audio alle colleghe: “Fatela sbagliare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2020 9:17 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2020 9:17
Torino, vendetta preside per licenziare la maestra del revenge porn. Audio alle colleghe: "Fatela sbagliare"

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Torino, la preside voleva far fuori la maestra vittima del revenge porn. La maestra “svergognata”, nell’ottica della preside, perché aveva mandato delle foto osè ha un uomo con cui si vedeva. Uomo che ha poi fatto circolare le immagini sui social con gli amici.

Donna quindi vittima dell’abitudine da caserma degli uomini di condividere tutto con gli amici. Soprattutto di vantarsi delle proprie prede. E invece donna colpevole secondo la preside. Perché, come noto, le maestre non devono avere vita intima. Come potrebbero essere buone educatrici se addirittura si permettono di avere vita sotto le lenzuola?

Eppure ci sono altri file Whatsapp, stavolta audio. Protagonista, stavolta, la preside. Che avrebbe chiesto alle altre maestre di trovare un modo per incastrare la collega. “Io prendo ogni pretesto per mandarla via. Cercate di farla sbagliare”.

L’audio della preside contro la maestra vittima di revenge porn

Il messaggio audio è venuto fuori in tribunale. Il brano è stato fatto ascoltare al processo a carico della preside. Nell’audio, secondo quanto è trapelato, la donna si rivolgeva via chat alle colleghe della maestra. Nel corso dell’udienza è stata ascoltata come testimone una seconda insegnante.

La testimonianza dell’altra insegnante

Alla luce dei suoi numerosi “non ricordo” sono stati letti dei passaggi della deposizione resa nel corso delle indagini preliminari: “Per quella storia la collega stava male, era sconvolta. Noi cercammo di consolarla, di starle vicino, manifestammo il nostro affetto con abbracci e pacche sulla spalla. La preside le consigliò di prendersi un periodo di riposo e la lasciò libera di decidere se dimettersi o meno. Era la nostra collega, dopo la riunione, a volersi dimettere: disse che non se la sentiva di guardare in faccia i genitori e i bambini”. (Fonti: Ansa e Repubblica)