Torlonia, guerra per l’eredità: 2 miliardi in ballo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 novembre 2018 9:51 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 9:51
Torlonia, guerra per l'eredità: 2 miliardi in ballo

Torlonia, guerra per l’eredità: 2 miliardi in ballo

ROMA – Un giudice a Roma ha disposto il sequestro dell’intero patrimonio della favolosa eredità dei Torlonia, nobile famiglia alle prese con una disputa intestina. Sotto sequestro sono finite proprietà immobiliari e spettacolari collezioni d’arte per un valore di un miliardo e ottocento milioni, ma appunto il sequestro è stato disposto per inventariare, catalogare e giungere a una stima esatta del valore dello sterminato patrimonio.

Carlo, primogenito dei 4 figli del principe Alessandro, ha impugnato il testamento del 2016, sospetta manovre ai suoi danni, alienazioni preventive dei beni, vendite non registrate. Stiamo parlando di un’eredità che comprende il Palazzo Torlonia in via della Conciliazione a Roma, la monumentale Villa Albani e Villa Delizia Carolina a Castel Gandolfo. Come della strepitosa collezione di 623 marmi originali greci e romani, la più ricca collezione privata al mondo. Della collezione d’arte etrusca, compresi gli affreschi della Tomba François conservati proprio a Villa Albani. 

Carlo Torlonia ha denunciato il tentativo dei fratelli di tenerlo lontano dal padre prima che morisse: avrebbe scoperto dopo il decesso del principe nel dicembre 2017, dice il suo avvocato, ” le carte della malattia, conti correnti chiusi poco prima della morte, scatoloni chiusi e pronti per essere spediti altrove”, oltre a donazioni, compreso Palazzo Torlonia, da cui sarebbe stato escluso e comunque effettuate a sua insaputa. 

“Solo casualmente sono poi venuto a conoscenza dalla stampa che era stata costituita una “Fondazione Torlonia”, in cui né io né i miei figli avevano alcun ruolo, e che aveva assunto in comodato la gestione di tutte le collezioni di opere”, ha dichiarato Carlo. Ora ci penserà il tribunale nella causa civile che si annuncia.