Torrette di Fano, 6 bagnini rischiano la vita per salvare due bimbe

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 21:27 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 21:27
Torrette di Fano

Torrette di Fano, 6 bagnini rischiano la vita per salvare due bimbe

PESARO E URBINO – Sei bagnini hanno messo in salvo due bambine di 7 e 8 anni che rischiavano di morire nelle acque di Torrette di Fano, nelle Marche. I sei sono stati elogiati anche da Enzo Maggi dell’associazione dei Bagnini Mare dentro che, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] commentando il salvataggio delle due bambine portato a termine nel pomeriggio di mercoledì 27 giugno 2018, non manca di sottolineare quello che troppo facilmente i bagnanti dimenticano: se in spiaggia sventola bandiera rossa significa che è pericoloso tuffarsi in acqua.

“È successo un’altra volta – dice Maggi al Resto del Carlino – Cosa dobbiamo fare per farvi capire che se c’è la bandiera rossa è pericoloso fare il bagno? Aspettiamo un’altra vittima?”.

La tragedia si stava per consumare a pochi metri dal punto in cui l’estate scorsa ha perso la vita un altro bagnino, Bigio Ricci. Conosciutissimo in città, classe 1960, l’ex titolare della storica drogheria Ricci di via Cavour e già gestore alcuni anni fa del ristorante Mocambo al Lido, è morto per salvare due ragazzini milanesi e il loro papà dal mare in burrasca. Succedeva la mattina del 7 agosto 2017. Anche le bambine di 7 e 8 anni salvate dai sei bagnini eroi si erano avventurate in mare nonostante i cavalloni. E nonostante la bandiera rossa di pericolo.

Fabio Battistelli, 43 anni, il bagnino più grande del gruppo, è stato tra i primi ad assistere a quegli attimi drammatici: “Io sono stato chiamato in supporto – racconta al Resto Del Carlino – Davanti al Playa c’erano queste due bambine spaventate perché la tramontana aveva trascinato il loro materassino molto velocemente. In acqua verso riva c’era la madre che urlava e pregava. Cesare Berardi e Federico Tombari sono andati a prenderne prima una, poi l’altra, vicino agli scogli. Leggermente ferite. Dall’altra parte degli scogli c’erano altri due bagnini col pattino: Lorenzo Tombari e un certo Stefano, non so il cognome, perché era il suo primo giorno”. (Continua dopo la foto)

Eppure in spiaggia, a Torrette, sventolava la bandiera rossa. Si sa che significa “Vietato fare il bagno”, ma le due ragazzine e il papà si sono tuffati in mare comunque, mettendo così a rischio anche la vita dei bagnini. Per questo motivo Battistelli rimarca l’importanza di rispettare quel segnale di divieto: “I colleghi oltre gli scogli con il pattino, a controllare che la corrente non portasse le bimbe oltre il frangiflutti – conclude sempre sul Resto – hanno avuto difficoltà a rientrare col pattino. Il mare era molto grosso. Hanno atteso un attimo di bonaccia per avvicinarsi un po’ agli scogli e poi si sono gettati in mare. Li abbiamo recuperati da di qua con l’altro pattino”.