Tortellini con carne di pollo, la comunità araba: “Non fa integrazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 13:43 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 13:45
I tortellini, Ansa

I tortellini (foto Ansa)

ROMA – “Il tortellino non fa integrazione. La convivenza si fa in due con reciprocità e rispetto senza imposizioni”. Così le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e le Associazioni medici di origine straniera in Italia (Amsi) commentano “le polemiche” nate dopo la decisione della Diocesi di Bologna di servire, in occasione della festa del santo patrono, un tortellino accogliente fatto con carne di pollo e non maiale.

“Ringraziamo ogni iniziativa che va nel rispetto della diversità, delle religioni e le culture dei cittadini residenti in Italia ma senza imposizioni, ricatti o pretese personali da parte delle comunità arabe e musulmane che vanno a ledere la sensibilità altrui, la legge italiana o la religione cristiana, comprese dieta e crocifisso”, rimarca il presidente nazionale dell’Amsi e Co-Mai, Foad Aodi.

Le associazioni si appellano a “tutti i politici, istituzioni, religiosi, comunità e cittadini arabi e musulmani invitandoli a lavorare tutti insieme per favorire un’integrazione rispettosa”, attraverso “il dialogo costruttivo per combattere ogni forma di strumentalizzazione mediatica o politica su casi isolati”.

A rivendicare l’iniziativa del tortellino dell’accoglienza è il Forum delle associazioni famigliari dell’Emilia-Romagna:. “L’idea dei tortellini è partita dal Forum regionale per finalizzarla al tema della festa ‘Famiglia è accoglienza’- scrive il Forum in una nota- che intende infatti sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo insostituibile della famiglia, in particolare per l’accoglienza che quotidianamente svolge nei confronti della vita, degli anziani, dei disabili, degli ammalati, dei minori in difficoltà attraverso gli affidi e le adozioni, e in generale dei più deboli”.

Chi è celiaco, chi è vegano, chi deve stare leggero, chi ha delle intolleranze alimentari: “Come in tutte le famiglie quando si fa festa si cerca di tenere conto delle esigenze particolari degli invitati”, spiega il presidente regionale del Forum, Alfredo Caltabiano. Quindi, accanto ai tortellini tradizionali, “piatto forte della festa, che vogliamo valorizzare nel pieno rispetto della tradizione culinaria bolognese – precisa – abbiamo ritenuto offrire una alternativa a chi, per vari motivi, i tortellini tradizionali non li può mangiare”.

Il Forum delle Famiglie perciò auspica “che i tortellini dell’accoglienza siano lo strumento per spostare l’attenzione sul vero obiettivo della festa: quello di valorizzare il ruolo fondamentale e insostituibile della famiglia”. 

Fonte: Bologna Today.