In Toscana arrivano gli “ospedali di quartiere”: visite, radiografie ed esami

Pubblicato il 30 luglio 2012 13:14 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2012 13:14

ROMA – Nel futuro centro medico di quartiere lavoreranno 25-30 medici. E poi infermieri, personale di segreteria. Lì si faranno visite ma anche esami e radiografie e tutta la diagnostica di primo livello. E’ quello che sperimenterà la Regione Toscana, un po’ per necessità da spending review, un po’ per alleviare gli ospedali già carichi di pazienti. Che spesso vanno in pronto soccorso anche per problemi banali.

In Toscana cambia, quindi, la figura del medico di famiglia. Non più il dottore che passa da casa per visite e ricette. Non più lo studio medico, dove i professionisti erano pochi, ma una struttura più complessa che lascerà ai medici anche il tempo per studiare e aggiornarsi nella professione. L’iniziativa è nata grazie a un protocollo d’intesa fra la federazione dei medici di medicina generale e la Regione.