Cronaca Italia

Totò Riina, parla il genero Tony Ciavarello: “Lui un perseguitato, come me…”

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Totò Riina, parla il genero Tony Ciavarello: “Lui un perseguitato, come me…”

ROMA – “Riina? Dicono sia un mafioso, ma ho dubbi sulle condanne. Totò? Forse un perseguitato, come me. Aiutatemi, sono senza un euro”. A La Zanzara su Radio 24 parla Tony Ciavarello, genero di Totò Riina. Ciavarello, che ha sposato la più grande delle figlie del boss, Maria Concetta, ha aperto una pagina su Facebook per chiedere aiuto dopo che lo Stato gli ha sequestrato alcune aziende di ricambi auto.

Ciavarello si sente un perseguitato e dice: “La volete finire di torturarmi la vita? Non ho niente da dirvi, non ho niente da dire. Sono un disastrato, mi hanno sequestrato tutto, sono senza lavoro, si sono presi la ditta… allora chiedo i soldi, e allora?”.

Davvero si sente un perseguitato?: “Sì, sono un perseguitato. Mi hanno sequestrato una ditta che non ha nulla a che vedere con Totò Riina…Certo che sono perseguitato, vi faccio vedere le carte…Sono perseguitato per tutto l’arco della mia vita da quando mi sono fidanzato con mia moglie Maria Concetta…compreso questo sequestro…Tutto è cominciato da un capitale di 500 euro che loro dicono che io non potevo avere, dicono che vengono da mio suocero Totò Riina…”. Continua: “La procura di Palermo mi perseguita…finora dopo il mio appello hanno versato dei soldi due persone…”. Sei rimasto senza soldi? Come campi?: “Non ho più conti correnti, mi hanno sequestrato tutto, campo grazie a soldi di amici e conoscenti…. ”.

“Me ne sono andato lontano dalla Sicilia – dice ancora – per stare lontano da Palermo, da Corleone, dalla procura di Palermo… Ho portato mia moglie in Puglia, ma io ho sposato la figlia, non ho niente a che fare con Totò Riina…”. Riina è un mafioso sì o no, secondo lei?: “Dicono sia un mafioso, dicono…Mi hanno accusato, ma non mi hanno mai condannato, non hanno mai trovato niente. Se lui è stato accusato con lo stesso sistema ho dei dubbi…se il processo lo hanno fatto come lo hanno fatto a me… Ho dei dubbi sulle condanne a mio cognato. Ho dubbi sulle accuse e su come sono state fatte indagini e processi, visto cosa hanno fatto con me…”.

Lei sta mettendo in dubbio le condanne al Capo dei capi, ci sono una montagna di sentenze e di prove: “E’ normale che metto in dubbio quelle condanne…è possibile che anche lui sia un perseguitato, ci starebbe pieno pieno…”. E’ giusto il 41bis, Riina deve restare lì?: “Non fa differenza per me, a me interessa che mi lascino in pace”. Il 41bis è una tortura?: “Mai provato, non ho fatto un giorno di carcere. Non ve lo so dire”. La mafia c’è ancora?: “Bisogna vedere cosa si intende per mafia. Se si intende violenza e soprusi ce n’è dappertutto”. E come organizzazione criminale?: “Non ve lo so dire”.

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