La Toyota richiama 15 mila citycar iQ vendute in Italia

Stefano Silvestre*
Pubblicato il 4 Novembre 2010 13:10 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 13:10

Ancora guai per la Toyota. Dopo il richiamo a livello globale, l’anno scorso, di oltre 400 mila vetture per sospetti malfunzionamenti ai freni arriva un’altra tegola sulla casa giapponese.

La piccola di casa Toyota è in vendita dal 2009

Stavolta il colosso nipponico, primo produttore mondiale di auto, è stato costretto a far tornare nelle officine più di 15 mila iQ vendute in Italia per modificare il software utilizzato dal servosterzo della piccola di casa Toyota.

La società ha comunicato che il problema – riscontrato nelle iQ prodotte tra l’11 settembre 2008 e il 22 ottobre 2010 – si potrebbe verificare guidando su particolari tipi di bande sonore posizionate sul  manto stradale che potrebbero attivare i sensori di controllo del servosterzo elettrico, costringendo il guidatore a dover applicare una maggiore forza per sterzare il veicolo.

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Per risolvere l’inconveniente, i possessori della piccola vettura giapponese – considerata in Italia l’antagonista principale alla Smart – dovranno portare l’auto in uno dei centri Toyota autorizzati per far aggiornare, gratuitamente, il software incriminato.

Il problema riguarda ben 135 mila iQ nel mondo, 70 mila in Europa. La casa giapponese ha sottolineato come il problema si sia verificato solo in non meglio specificate “condizioni particolari” e, finora, solo in Giappone.