Calabria, traffico di rifiuti: discarica sequestrata, sindaco arrestato

Pubblicato il 24 Novembre 2011 8:45 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2011 9:05

REGGIO CALABRIA – E’ in corso un’operazione dei carabinieri di Reggio Calabria e del Noe per l’esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari ed una di obbligo di dimora nell’ambito di un’inchiesta della Dda reggina su un traffico illecito di rifiuti.

I carabinieri stanno anche notificando quattro avvisi di garanzia. Secondo l’accusa avrebbero messo in atto diverse operazioni illecite allo scopo di risparmiare il denaro necessario per un corretto smaltimento del percolato, per la ricopertura e la compattazione giornaliera dei rifiuti, nonche’ per le opere necessarie per una corretta manutenzione di una discarica.

La discarica consortile di Casignana, nella Locride, che serve gran parte dei Comuni del reggino, compreso Reggio Calabria, e’ stata sequestrata dai carabinieri che hanno anche arrestato il sindaco Pietro Armando Crino’, di 62 anni nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti.

Crino’ e’ una delle quattro persone finite ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. I carabinieri, oltre alla discarica, valutata dieci milioni di euro, hanno sequestrato anche la societa’ che la gestisce, la Zetaemme, per un valore di tre milioni.

Dalle indagini condotte dai carabinieri di Reggio Calabria e del Noe e’ emerso che nella discarica finivano rifiuti non autorizzati dall’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale in Calabria. Inoltre, a causa dell’assenza di recinzioni, bovini ed ovini pascolavano liberamente nella discarica in aree contaminate da percolato.