Tragico week end/ Otto persone muoiono annegate, tra cui un bambino di 12 anni. Altre due perdono la vita scalando una montagna

Pubblicato il 27 Luglio 2009 9:11 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2009 9:11

Doveva essere il primo week end di caldo afoso, quello in cui centinaia di persone sono partite alla volta di mete turistiche in cui rigenerarsi. Invece, per undici persone e per le loro famiglie è stato un fine settimana di paura.

Questa domenica, infatti, nelle acque italiane sono morte ben otto persone, tra cui anche un bambino di 12 anni. E due alpinisti sono morti mentre scalavano uno il Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria, e l’altra il monte Money, in Valle d’Aosta.

Un bambino di 12 anni, Gabrielle Doddo, di Telti (Olbia-Tempio), figlio di Francesco, storico bagnino del hotel Cala di Volpe, in Costa Smeralda è annegato dopo essere rimasto incastrato col piede in una cima legata ad una boa.

La disgrazia è avvenuta poco dopo le 13:30 di domenica a poca distanza dalla riva della spiaggia di Razza di Junco. I due cuginetti stavano giocando intorno alla boa quando il piede di Gabriele è rimasto bloccato in una cima. Il ragazzo non è riuscito a riemergere e inutilmente il compagno di giochi ha tentato di liberarlo. Alla richiesta di aiuto è intervenuta anche la mamma di Gabriele che è riuscita a sciogliere la cima e a riportare il figlio a riva, ma ormai era troppo tardi.

Altre due persone sono annegate e un uomo è stato ricoverato in gravi condizioni nel ravennate. A Pinarella di Cervia, attorno alle 12.15 di domenica, al bagno Anna è morto un uomo di 89 anni, presumibilmente per un malore mentre si trovava in acqua. Inutili i soccorsi del 118, così come a Milano Marittima dove, circa un’ora dopo, ha perso la vita un altro uomo nel tratto di mare di fronte al bagno Corallo. È vivo ma in gravi condizioni un giovane recuperato a Marina Romea. All’altezza del bagno Stefano.

All’incirca nelle stesse ore altri due giovani romeni sono morti annegati, a Mantova e in provincia, in due diversi incidenti. Il primo è avvenuto lungo le rive del Po a Revere, nel Mantovano. Un gruppo di amici, verso le 14.45, stava nuotando a 15 metri dalla riva quando Dumitru Resmerita, 29 anni, di nazionalità romena e residente a Sorgà (Verona) e operaio edile a Mantova, è stato risucchiato da un mulinello.

L’altro incidente si è verificato all’interno dell’area portuale di Valdaro, a Mantova. Alcuni amici hanno scavalcato la recinzione e si sono buttati nella darsena per un’improvvisata gara di nuoto. Ad un tratto uno di loro è sparito in acqua. I soccorsi sono arrivati subito ma per Isaicu Danut, 40 anni di Mantova, operaio in una ditta di autotrasporti, non c’era più nulla da fare.

Un altro uomo è annegato a Menfi, in provincia di Agrigento e altre due in Abruzzo dove il mare è stato molto mosso. Un uomo di 28 anni è morto a Pineto, in provincia di Teramo e un’altra persona è invece annegata a Francavilla a Mare, in provincia di Chieti.

Due sono state invece le vittime dell’alta quota. Un alpinista, il meccanico Denis Valesio, di 50 anni, di Paularo (Udine), è morto per un malore mentre scalava il Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria (3.798 metri). Valesio, che era componente del Soccorso Alpino di Forni Avoltri (Udine) e caposquadra a Paularo, si è sentito male mentre si trovava nei pressi di un rifugio a circa 2.800 metri di quota sul versante sud del Grossglockner, al confine fra Carinzia, Tirolo e Salisburghese. I quattro compagni con i quali stava scalando la montagna hanno tentato di soccorrerlo e un medico, giunto sul posto, ha anche tentato di rianimarlo. La salma èstata trasportata a Lienz, in attesa del trasferimento in Italia.

Altra tragedia vicino a Cogne, dove un 62enne, Silvio Marcati, è morto questa mattina per una caduta mentre stava scalando con alcuni compagni una cima del monte Money, in Valle d’Aosta. Sul posto per il recupero del corpo è intervenuto il soccorso alpino e la Guardia di Finanza di Entreve. L’incidente è accaduto verso le 10 di questa mattina.